Uber investe in una startup che sviluppa robot per le consegne a domicilio

Il robot di Serve Robotics si muove da solo per le strade della città e si è già rivelato efficace nel corso della pandemia a Los Angeles

Phantom Auto / Post Mates Serve in San Francisco (foto Serve Robotics)

Consegnare pasti con robot autonomi semoventi sarà la mission centrale di Serve Robotics, la nuova azienda nata come spinoff da Uber a San Francisco. La dote alla nascita consiste in un round di finanziamento di serie A, guidato dal venture capital Neo, con la partecipazione della stessa Uber e altri investitori. L’operazione consentirà al gigante del food delivery di concentrarsi sempre di più sul business basato sulle consegne effettuate con i rider, per migliorare la propria redditività, mentre Serve Robotics si impegnerà nella ricerca di nuovi mercati, partnership e nello sviluppo ulteriore della capacità di “navigare” i marciapiedi, in ambiente urbano.

Lo spin off trae linfa da Postmate X, divisione robotica di Postmates, azienda del delivery acquisita da Uber nel luglio 2020 per consolidare la propria quota nel settore, in piena crisi pandemica negli Stati Uniti. Proprio in quel periodo la flotta di Serve, questo il nome dei robot fattorini a quattro ruote, aveva già portato il cibo a migliaia di famiglie a Los Angeles, soprattutto per garantire prelievi di piatti e sacchetti senza contatto. Quasi metà di tutte le consegne da ristorante negli Stati Uniti viene effettuata in un raggio di 40 minuti a piedi e il business del food delivery dovrebbe crescere da 26,5 miliardi di dollari nel 2020 a 42 miliardi, in cinque anni.

“Nei prossimi due decenni, nuovi robot di mobilità entreranno in ogni aspetto delle nostre vite, prima di tutto muovendo il cibo”, ha detto Ali Kashani, cofondatore e ad di Serve Robotics che in precedenza aveva guidato Postmates X. La nuova entità, basata a San Francisco con 60 dipendenti, punterà a effettuare le consegne in modo “più rapido, sicuro e a un prezzo inferiore per clienti e ristoranti”. La genesi di Serve Robotics è legata allo stesso Kashani: la sua startup Lox fu acquisita nel 2017 da Postmates, che allora si guardava intorno nel mondo dei robot. Il primo robot fu svelato nel dicembre 2018, un ulteriore upgrade fu effettuato nell’estate 2019, quando Serve venne dotato di sensori lidar. Un anno dopo, l’acquisizione da parte di Uber per 2,65 miliardi di dollari e ora l’ultimo atto.

Fonte : Wired