La Roma di Coccoluto, intere generazioni hanno ballato al ritmo del suo “underground”

Si è spento nella sua casa di Cassino, lo scorso 2 marzo, dopo una lunga malattia e ha lasciato un vuoto importante nel mondo della musica e del clubbing italiano.

Claudio Coccoluto e il suo legame con Roma

Claudio Coccoluto, originario di Gaeta, è stato uno dei dj più grandi di tutti i tempi, punto di riferimento per colleghi, professionisti della radio, dei club, un simbolo nella città di Roma, scelta anche per l’ultimo saluto da parte della famiglia e degli amici: i funerali si terranno, infatti, nella Chiesa degli Artisti in piazza del Popolo il 3 marzo.

La sua passione per la musica, nata per gioco nel negozio del padre, quando aveva solo 13 anni, poi le prime esperienze a Radio Andromeda, fino all’immersione totalizzante nel mondo del clubbing.

Claudio Coccoluto e il Goa

“Uno dei più apprezzati e storici dj italiani”, come lo ha definito Linus, Claudio Coccoluto è passato per il Seven Up di Gianola, a Formia, in provincia di Latina per poi arrivare a Roma all’Histeria, dove porta il suo stile “underground”.

Ma è il Goa il club di Roma che per Coccoluto diventa casa. Fondato con Giancarlo Battafarano, è qui che Claudio Coccoluto porta la sua essenza, il suo modo di fare musica, la sua anima, il suo stile di musica elettronica definito “underground”. Da qui parte il suo viaggio in consolle che oltrepassa i confini capitolini per raggiungere Ibiza, Berlino, Londra.

La sua scomparsa ha sconvolto tanti. E proprio dal Goa arriva quel messaggio speciale: “Qualcosa di grande per tutti noi. Buon viaggio Maestro”.

Un maestro, ecco cosa è stato per Roma Claudio Coccoluto. 

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Fonte : Roma Today