Gli insulti belluini a Liliana Segre e i due “leoni da tastiera” finiti nei guai

Sono due le persone indagate dalla procura di Milano per le minacce sul web ricevute dalla senatrice Liliana Segre, sopravvissuta ai campi di sterminio, fotografata nell’atto di sottoporsi a vaccinazione anti Covid, e vittima di commenti antisemiti sui social. Come noto, spiega un comunicato della Polizia, la senatrice a vita è stata vaccinata al Fatebenefratelli di Milano il 18 febbraio e subito dopo era partita via social una valanga di minacce e insulti, tanto violenti da indurre la Procura della Repubblica di Milano ad aprire un fascicolo per minacce aggravate dalla discriminazione e dall’odio razziale.

Gli insulti contro la senatrice Liliana Segre

Molti dei commenti erano comparsi sotto al post pubblicato sul profilo Facebook del governatore della Lombardia Attilio Fontana che ritraeva la senatrice a vita durante la somministrazione del vaccino avvenuta all’ospedale Fatebenefratelli di Milano: nel post il governatore lombardo ringraziava Segre per la propria testimonianza.  Ma insulti e minacce si trovano scritti un po’ dovunque sui social, come pure decine e decine di messaggi di solidarietà e richieste di intervento contro i cosiddetti “leoni da tastiera”. Tra i messaggi d’odio più raccapriccianti ce n’è uno in cui testualmente si afferma “Aveva paura di morire la stronza? Non sono riusciti neanche i tedeschi ad ammazzarla.. e ora ha paura di morire??”, oppure, ancora, quello di un altro utente che scrive “Ma se tirasse le cianche… quanto di risparmierebbe”.

All’esito delle indagini, gli investigatori del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Milano e della Digos dello stesso capoluogo, hanno individuato due soggetti, ritenute essere gli autori dei commenti antisemiti più aggressivi. Si tratta di un uomo di 75 anni residente nel cagliaritano e di un 40enne del viterbese. Le perquisizioni sui sistemi informatici dei due indagati, spiega la polizia, hanno permesso di riscontrare le ipotesi investigative, acquisiti ulteriori elementi probatori sui dispositivi informatici adesso al vaglio degli specialisti della Postale.

Liliana Segre vive sotto scorta dal 2019

Sempre in procura a Milano tra l’altro risulta già aperta un’altra indagine per molestie e minacce in merito agli insulti comparsi nel corso degli anni contro la senatrice Segre. 

Dal 2019 inoltre Liliana Segre – che lo scorso settembre ha compiuto 90 anni – vive sotto scorta, accompagnata dai carabinieri durante i suoi spostamenti secondo quanto disposto dal comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica di Milano: una misura di protezione decisa proprio a causa dell’escalation di insulti e minacce rivolti tramite i social network alla senatrice. 

Quanto è sprofondato in basso un Paese che deve mettere sotto scorta Liliana Segre? 

Fonte : Today