Niente centro raccolta tra i palazzi. Esulta il Municipio VIII: “E’ la vittoria del territorio”

Niente isola ecologica in via Malfante. La protesta dei residenti dell’Ardeatino, che non volevano la realizzazione di un centro di raccolta rifiuti tra i palazzi, ha sortito l’effetto sperato.

La vittoria del territorio

Nell’elenco dei siti destinati ad accogliere le nuove isole ecologiche, non c’è più quello che era stato avversato, in maniera trasversale, dal Municipio VIII. “Lo stralcio dell’area di via Malfante è quello che ci aspettavamo dopo la mobilitazione del territorio e la spinta del Municipio” ha commentato il Minisindaco Amedeo Ciaccheri, ricordando che “il luogo indicato dalla giunta Raggi era inadatto”.

La scelta calata dall’alto

L’area prescelta, in uno giardino situato a pochi passi da piazza dei Navigatori, era statat indicata in una delibera di giunta capitolina. A novembre l’atto, che forniva un elenco dei nuovi 26 raccolta di Roma, era approdato in una seduta della commissione congiunta Ambiente Urbanistica. La notizia che il Municipio avesse dato la propria disponibilità, annunciata nel corso di quell’incontro, è però stata immediatamente contestata dall’ente di prossimità. Il sito individuato, infatti, si trova in una zona densamente abitata. E la scelta, di conseguenza, era stata contestata perchè avvenuta senza il necessario confronto.

Il tavolo di confronto

Ciaccheri, nel ribadire la propria contrarietà al centro raccolta di via Malfante, aveva indicato una serie di altre opzioni.”E’ chiaro che i nostri quartieri non possono rimanere sprovvisti di oasi ecologiche e che l’area dell’AMA di via Campo Boario – che il  presidente Ciaccheri aveva suggerito – non risulta essere operativa” ha sottolineato lo stesso minisindaco che è tornato a chiedere “un tavolo di confronto” con il Campidoglio.

La ricerca di altre opzioni

Oggi i  residenti che  devono conferire rifiuti elettronici o ingombranti, sono costretti a farlo a centro raccolta dei municipi limitrofi. A Corviale, nell’XI, oppure a Tor Pagnotta, al Laurentino.  Bisogna pertanto  individuare un’area alternativa “perchè il nostro non può rimanere un Municipio di serie B senza i dovuti servizi essenziali”. L’altra ipotesi suggerita, quella che prevedeva il ricorso al centro Ama di via Spedalieri, alla Montagnola, è stata intanto bocciata dal locale comitato di quartiere.
 

Fonte : Roma Today