Sanremo 2021, Achille Lauro al Festival: vestiti e “quadri” serata per serata

D. Polito 03 marzo 2021 00:08

Achille Lauro torna al Festival di Sanremo anche quest’anno, sulla scia stupefacente che ancora oggi fa brillare il ricordo di lui che arriva sul palco dell’Ariston, toglie il sontuoso mantello e resta con una microtutina sberluccicante effetto nudo.

Fa sul serio il cantautore trentenne. Quest’anno non “se ne frega” mica come cantava nella precedente esperienza, quando la musica diventò pretesto per raccontare una prorompente personalità, e il desiderio di scioccare con l’immagine sembrò prevalere sulla volontà di farsi ricordare per il brano in gara. Stavolta Achille Lauro torna palesando le intenzioni espresse nel ruolo di ospite fisso che per lui e Zlatan Ibrahimović ha pensato il direttore artistico Amadeus in tutte e cinque le serate. E mentre il calciatore svedese non dà adito a immaginare chissà quali virtuosismi a meno che non si traccino improbabili aree di rigore sul palco, lui, il vulcanico cantante annuncia schegge di lapilli pronte a deflagrare con la sua apparizione.

Achille Lauro è il “Glam rock”: la spiegazione del quadro della prima serata

Sanremo 2021, i cinque “quadri” di Achille Lauro

“Amadeus mi ha graziato permettendomi di essere presente ogni sera con un quadro. Sto preparando qualcosa di mai visto prima: qualcosa che parlerà di me ma anche della storia di tutti noi”, ha anticipato Achille Lauro durante la presentazione del Festival, cornice per quei cinque quadri, cinque opere d’autore promesse per far strabuzzare occhi e indurre bocche a spalancarsi allo stupore. In un festival ricco di “sinergie”, i quadri, ovvero le performance del cantante coinvolgeranno diversi ospiti: il primo ballerino dell’Opera di Roma, Giacomo Castellana, Emma Marrone e Monica Guerritore, Rosario Fiorello, Claudio Santamaria e Francesca Barra.

“Come successe per il Sanremo del 2020, abbiamo passato tutte le notti e tutti i giorni a lavorare senza freno ai famosi 5 quadri di cui tanto si parla. Concept, luci, costumi, modo, messinscena, colori. Riunioni infinite piene di lavoro e ispirazioni che ricorderò per sempre”, ha anticipato lo stylist di Achille Lauro, Nick Cerioni, a poche ore dal debutto: “Per realizzare le nostre visioni abbiamo coinvolto un team di professionisti incredibili (…) Arriviamo pieni di sogni e pronti a combattere. Che lo spettacolo abbia inizio”.

Chi è Nick Cerioni, lo stylist di Achille Lauro

A curare ogni minimo dettaglio della sorprendente immagine di Achile Lauro è Nick Cerioni, stylist e direttore creativo dotato di un talento eccezionale nel farsi mediatore tra arte e moda. Da Jovanotti a Laura Pausini, da Pierfrancesco Favino a Emma Marrone, tanti gli artisti che nel corso della loro carriera si sono rivolti a lui per la definizione di un’immagine destinata alla memoria dello spettatore che, anche in occasione di questa edizione del Festival di Sanremo, resterà stupefatto dal suo estro. 

“Sanremo per me significa tante cose, ma soprattutto mi stimola a fare sempre meglio, sempre di più”, ha raccontato ai follower Cerioni a poche ore dal Festival dove, oltre a Lauro e alla sua band, veste anche Orietta Berti, i Maneskin, Simona Ventura, Francesca Barra, Claudio Santamaria e Monica Guerritore: “Con Achille Lauro da qualche anno lavoro alla creatività del suo progetto. Anche in questa nuova avventura sanremese ho l’onore di poter firmare la co-direzione creativa delle performance di Lauro assieme a lui e al suo manager Angelo Calculli con la supervisione della super Veronica Corno”.

Achille Lauro, i look da ricordare prima di Sanremo 2021

Achille Lauro debutta al Festival di Sanremo 2019 affidando allo stilista Carlo Pignatelli il compito di definire un’immagine forte che fa dei numerosi tatuaggi sparsi dappertutto un segno distintivo. Smoking, tight e frac gioiello sono stati i modelli scelti per l’interprete di ‘Rolls Royce’ già chiaramente intenzionato a lasciare il segno su quel palco che l’anno successivo lo avrebbe visto tra gli assoluti protagonisti. 

“Achille Lauro ha una sua personalità, una forza incredibile e l’ho notato subito quando fu attaccato per il brano Rolls Royce”, ha raccontato in un’intervista al settimanale Chi Amadeus motivando la scelta di volerlo al suo fianco nell’edizione 2021 del Festival: “Mi affascina chi viene attaccato molto, mi spinge a cercare di capire”. A novembre scorso la proposta: “Il bello è che non solo mi ha detto sì, ma ha iniziato a lavorare per andare oltre il semplice ‘ingresso sul palco’ proprio perché è un artista poliedrico”.

Dalla rappresentazione di San Francesco con cappa di velluto nero ricamata all’omaggio a Ziggy Stardust con completo di raso verde smeraldo, dalla Marchesa Luisa Casati Stampa a Elisabetta I passando per l’omaggio a Giotto, è al Festival di Sanremo 2020 che Achille Lauro fa parlare di sé per un’immagine che, serata dopo serata, è un climax di eccentricità.  “Siamo partiti da idee molto alte. Abbiamo tentato di non scadere nella semplice provocazione. È stato un rischio ragionato e Lauro è stato veramente coraggioso”, ha commentato a Radio Deejay Nick Cerioni, lo stylist che insieme alla maison Gucci e al direttore creativo Alessandro Michele ha sviluppato i look sanremesi del cantante di ‘Me Ne Frego’.

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Dopo il Festival i social sono diventati sempre più veicolo per raccontare il suo modo di concepire la musica, definita come “arte complessa e inclusiva”.

“Quando ho iniziato a fare musica vivevo le parole come un’ossessione. Raccontavo di me, scrivevo poesie, mi conoscevo, mi psicanalizzavo. Quel modo di concepire la musica è ormai per me qualcosa di limitante e limitato. Oggi penso alla musica come arte complessa e inclusiva e all’arte come qualcosa di astratto, che posso trovare ovunque”, ha scritto in un post: “La realtà non esiste. L’artista è un’idea. L’arte è una stanza vuota dove nasce un’ideale”.

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Fonte : Today