Sanremo 2021, le pagelle della prima serata del Festival (ARTICOLO IN AGGIORNAMENTO)

NUOVE PROPOSTE

Gaudiano – Polvere da Sparo
Canta i tormenti d’amore 2.0
Ha scelto l’impronta melodica e col suo vestito color confetto canta il mal d’amore, la voglia di fuga e i tormenti che restituisce uno specchio quando si è rimasti soli.

Elena Faggi – Che ne so
Rende il domani un oggetto di desiderio

Sua la prima discesa dalla temuta scala sanremese. Ha un look da liceale di un film di fantascienza. Gioca molto col ritmo e fa delle parole tronche una linea melodica.

Avincola – Goal!
Avvincente come certi film in tv

Un po’ calciatore in vacanza a Miami, un po’ guerriero della notte, tiene la voce bassa e lo sguardo alto: su entrambi vigilano due baffi da opera verdiana. E’ la storia di un bisticcio che insegue un goal chiamato cambiare vita.

Folcast – Scopriti
Chitarra a tracolla, è il John Wayne del Festival

Il vestito è color ruggine ma lui ha l’argento vivo nel fraseggio. Quando decide che la chitarra non è solo un oggetto e quando la impugna il brano decolla e il finale è una… scoperta. Indipendentemente che fuori piova o non piova.

Sanremo 2021, Fiorello tra Achille Lauro e le sedie vuote dell’Ariston

Arisa – Potevi fare di più
La signora in Rosso è una rosa senza spine

La firma è di Gigi D’Alessio, la voce quella di Rosalba…insieme ci accompagnano in stanze di vita quotidiane consumate dalla consuetudine. I suoi occhi sono fessure dove filtra solo l’amore per se stessi.

Colapesce/Dimartino – Musica leggerissima
Fuggire dalla realtà con un ritorno al futuro

Se bastasse un concerto per far nascere un fiore oggi vivremmo in un deserto. Invece siamo in un maree di ninfee (color pastello come i loro abiti) guidati da questi due cantautori siciliani. Con la loro musica leggera, anzi leggerissima, non cadremo dentro alcun buco nero. Mai.

Aiello – Ora
Esalta l’oro che germoglia nel suo Sud

Una girandola di ricordi, treni che partono e poi quelle già leggendarie tredici ore a letto…”sesso ibuprofene”. Il suo sguardo malandrino è già una risposta. Bisogna stare attenti a non perderci nei silenzi delle nostre paure. Se accade ci pensa lui nella versione urlatore a farci ritrovare la strada.

Francesca Michielin/Fedez – Chiamami per nome
Il cigno nero ha trovato il suo nome

Così lontani così vicini ma insieme ci fanno vivere un sogno. Romantico il segno della croce speso in ascensore. La storia della canzone italiana non ha mai avuto un “baby” così disperato. Una invocazione. Incerto al primo ascolto, stavolta mi ha convinto.

Max Gazzé e la Trifluoperazina Monstery Band – Il Farmacista
Il timido ubriaco è diventato un alchimista dell’anima

Quante volte abbiamo sognato di trovare la polvere d’amore? Quella che quando la respiri ti toglie il fiato? Se riuscirete a decifrare la formula alchemica scritta da Max Leonardo Da Vinci la potrete respirare immediatamente. Altrimenti sarà il vento a portarvela.

Sbocciato per caso stasera, è il fiore più profumato
Reclutata last minute in hotel dopo un sorteggio improvviso per sostituire Irama (nel suo staff una persona è risultata positiva), ha portato brividi sulla pelle e nomi sulle stelle nonostante la storia cantata fosse triste. Intelligente la scelta di avere al suo fianco Andrea Rodini. Sua è la notte non solo del glicine.

Fonte : Sky Tg24