Il Piano paesistico regionale torna in Aula, Mibact: “Iter concordato con la Regione”

Si è concluso oggi il ciclo di audizioni in commissione regionale Urbanistica, che, nelle prossime settimane, dovrebbe portare all’approvazione da parte del Consiglio del nuovo Piano territoriale paesistico regionale (Ptpr). Il Piano approvato dalla Regione Lazio nell’agosto del 2019 è infatti stato bocciato dalla Corte Costituzionale nel novembre del 2020 per non aver coinvolto il ministero dei Beni e della Attività culturali (Mibact) stralciando dal Piano l’accordo stipulato tra i due enti nel 2016. Ora la Regione è pronta ad approvare una nuova delibera, che contiene l’intesa raggiunta dopo l’approvazione del 2019. Il nuovo Ptpr era stato inviato all’esame dell’Aula nella seduta del 18 febbraio. La commissione Urbanistica ha comunque deciso di svolgere una serie di audizioni per avere un quadro più chiaro in vista della discussione in Consiglio regionale, che sarà calendarizzata dalla conferenza dei capigruppo.

A spiegare l’iter è stato l’assessore all’Urbanistica Massimiliano Valeriani, nel corso della prima audizione sul tema: “Dopo l’approvazione del Ptpr dell’agosto del 2019, su mandato del Consiglio, abbiamo acquisito nuovamente l’intesa con il Mibac, avevamo anche presentato una delibera, ma l’Aula ha ritenuto di attendere il pronunciamento della Corte costituzionale. Dopo la sentenza, abbiamo avviato nuovamente un’interlocuzione con il ministero e adesso proponiamo una delibera nuova, che contiene l’intesa raggiunta”. 

In merito alla nuova delibera in commissione Urbanistica presieduta da Marco Cacciatore, consigliere ex M5S oggi Europa Verde, nelle scorse settimane sono state audite le associazioni di categoria e ambientaliste. Il testo della delibera verrà approvato senza possibilità di emendamenti. Una linea sulla quale concorda anche la direttrice generale Archeologia, belle arti e paesaggio del Mibact, Federica Galloni, che oggi, intervenendo in commissione Urbanista, ha affermato: “Concordiamo con la procedura attuata dalla Regione Lazio, che risponde pienamente alla sentenza della Corte costituzionale”. 

Polemiche da parte del centrodestra: “Faremo battaglia in Aula”, le parole Massimiliano Maselli (FdI). “Presenteremo centinaia di emendamenti, chiederemo di prorogare il Ptpr adottato e riprendere il confronto per arrivare a una vera copianificazione”. Ha aggiunto Giancarlo Righini: “Con questo Ptpr rischiamo di congelare il Lazio, paralizzando le imprese”.

Questo il commento di Cacciatore: “Faccio presente che lo stralcio dell’intesa che ha fatto mancare la ‘copianificazione’ fu votato in commissione anche da FdI e da FI. Inoltre i consiglieri di FdI lamentano una fantasiosa “paralisi” della Regione. Bene ha risposto la Direzione ministeriale: i vincoli non sono aumentati. Mentre, aggiungo io, la super norma di salvaguardia vigente dalla sentenza a oggi ha fermato non tutti gli insediamenti, ma soli quelli all’interno dei vincoli. Sono felice che il centrodestra abbia finalmente rivelato la sua natura: stare al fianco di chi preferisce lo sviluppo incontrollato, anziché la tutela del paesaggio e del territorio. Ora sta all’Aula approvare o respingere l’accordo tra la Regione e l’allora Mibact, successiva alla sentenza della Corte Costituzionale che aveva rilevato proprio la mancanza di accordo”.

Fonte : Roma Today