Il nuovo Dpcm: che cosa cambia fino a Pasqua spiegato in breve

Quando parla Draghi? Il nuovo Dpcm coronavirus è pronto ma chi si aspetta una conferenza stampa vecchio stile dovrà ricredersi. Non sarà infatti il presidente del consiglio dei ministri a presentare il decreto con le nuove misure di contrasto all’epidemia di Covid-19. Alle ore 18:45 è prevista infatti la conferenza stampa del ministro della Salute Roberto Speranza e della responsabile dei rapporti con le Regioni, Mariastella Gelmini per illustrare le misure del nuovo Dpcm. Il decreto sarà firmato stasera ed entrerà in vigore il 6 marzo. 

Articolo in aggiornamento, su questa pagina la diretta della conferenza stampa dalle ore 18:45

Il nuovo Dpcm: le anticipazioni

Il punto centrale del nuovo decreto verte sulle scuole. Come abbiamo già spiegato dal comitato tecnico scientifico è arrivata l’indicazione che la soglia oltre cui i presidenti delle Regioni dovranno chiudere gli istituti scolastici tornando alla Didattica a Distanza è quella dei 250 contagi ogni 100mila abitanti la settimana. Saranno poi i governatori in base alla situazione epidemiologica a modulare le chiusure in ambito comunale o provinciale. 

Dpcm, quando chiudono le scuole

L’automatismo delle scuole chiuse di ogni ordine e grado scatterà invece quando le regioni cadono nella classificazione di zona rossa.

Nel nuovo Dpcm non ci sono solo le indicazioni per la scuola ma anche tante altre regole che definiranno la vita delle persone fino al prossimo 6 aprile. Tra le novità contenute nel decreto la chiusura di barbieri e parrucchieri nella zone rosse. In pratica in zona rossa rimarranno aperti solo gli esercizi commerciali di prodotti essenziali.

Dpcm, quando è consentito spostarsi

Quanto agli spostamenti resta valido il divieto ai viaggi turistici, mentre gli spostamenti tra Regioni (per Decreto legge vietati fino al 27 marzo) resteranno possibili solo per motivi di salute, lavoro e necessità. Resta ferma la possibilità di rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Consentito andare nelle seconde case in zona gialla o arancione (anche se si trovano fuori regione) e solo al nucleo familiare e soltanto se la casa è disabitata. Non si può andare nella seconda casa con amici e parenti. Non è possibile invece – a meno di urgenti e necessari motivi – se le abitazioni sono in zone rosse o arancione scuro. 

Dpcm, che cosa apre

Delusi gli aperturisti: piscine e palestre restano chiuse e non arriva nessuna deroga quanto all’apertura per i ristoranti la sera, concessa invece per le regioni in area bianca, una condizione che ad oggi riguarda solo la Sardegna. Quindi le regole per i ristoranti restano quelle in vigore: in zona gialla aperti fino alle 18 e fino alle 22 consentito l’asporto. Il servizio a domicilio è consentito ad ogni ora. Asporto e domicilio sono consentiti nelle zone arancio e rosse. Eccezione fanno gli autogrill, oltre le 18 in zona gialla, le mense e i ristoranti negli alberghi

Uniche concessioni: dal 27 marzo sarà possibile riaprire cinema e teatri, mentre per i musei si apre la possibilità di prenotare la visita per il weekend. 

Coronavirus, il bollettino di oggi 2 marzo

Dalle regioni italiane intanto arrivano dati davvero poco confortanti: in tante aree d’Italia infatti l’epidemia ha ripreso vigore e monta la terza ondata che in alcuni casi già si riflette in uno spiccato aumento di ricoveri negli ospedali come si assiste  in Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte. Secondo l’ultimo bollettino del ministero della Salute di oggi martedì 2 marzo 2021 si registrano 17.083 nuovi casi di contagio da Sars-Cov-2 dall’analisi di 154.603 tamponi molecolari (9.17% positivi) e 181.380 test rapidi (1.59% positivi). Boom di ricoveri, sono 458 in più di ieri i posti letto occupati nei reparti di degenza. In terapia intensiva si trovano 38 persone in più di ieri al netto di 222 nuovi ingressi. 343 i decessi registarti oggi, 10057 i pazienti Covid che hanno superato l’infezione.  

Fonte : Today