Jeff Buckley, annunciato il biopic sulla sua vita, sarà prodotto e curato dalla madre Mary Guibert. Ecco chi lo interpreterà

La vita breve e intensa di Jeff Buckley, il ragazzo dalla voce d’angelo e dal destino tragico morto a soli 30 anni diventerà un film prodotto e curato dalla madre, Mary Guibert.

Il film si intitola Everybody Here Wants You, le riprese inizieranno in autunno con l’esordiente Orian Wiliams alla regia (produttore di Control film sulla vita di Ian Curtis dei Joy Division) e Reeve Carmey nel ruolo di Jeff Buckley.

«Questo sarà l’unico biopic che verrà mai realizzato sulla vita di Jeff, e assicuro a tutti che sarà fedele alla sua storia e alla sua eredità musicale» ha detto Mary Guibert, che ha cresciuto Jeff Buckley in California con il nome di Scott Moorhead, «Fortunatamente la mia determinazione nello scegliere le persone più adatte per realizzare il progetto sta per arrivare alla migliore conclusione possibile»  

Figlio di Tim Buckley, cantante folk e jazz anni ’60 morto a 28 anni nel 1975, che ha incontrato solo una volta a 8 anni e dal quale ha ereditato talento e maledizione, Jeff Buckley è stato scoperto sul palco di un locale dell’East Village New York, il Sin-è in cui si esibiva ogni lunedì sera da solo con la sua Telecaster (l’EP Live at Sin-è del 1993 è la sua prima pubblicazione, quattro canzoni tra cui la cover di The Way Young Lovers Do di Van Morrison).

Si dice che ad un certo punto fuori dalla porta del Sin-è ci fosse una fila di produttori e pezzi grossi della discografia pronti a fargli firmare un contratto. Jeff sceglie la Columbia Records, la stessa etichetta di Bob Dylan e Bruce Springsteen, entra in studio con il chitarrista Gary Lucas con cui ha sonato nella band Gods and Monsters e segna la musica degli anni ’90 con un solo album, Grace del 1994.

Bob Dylan lo nomina “Uno dei più grandi cantautori del decennio”, David Bowie sceglie Grace tra i 10 album più belli di tutti i tempi, Robert Plant e Jimmy Page lo elogiano come il migliore della sua generazione (Buckley era un fan dei Led Zeppelin, e ha raccontato che il primo album che ha comprato da ragazzo è stato Physical Graffiti), The Edge degli U2 e Chris Cornell corrono a vederlo cantare dal vivo durante il primo tour nei club americani. Nel 1997 Jeff Buckley è a Memphis per lavorare al suo secondo album Sketches for My Sweetheart The Drunk. La sera del 29 maggio si ferma con un amico, Keith Foti sulle rive del Wolf River Harbor, un canale che sfocia nel fiume Mississippi. Ad un certo punto Jeff decide di entrare in acqua vestito, cantando il ritornello di Whole Lotta Love dei Led Zeppelin. Passa un rimorchiatore che alza un’onda. Keith Foti si sposta per spostare la chitarra e la radio che hanno portato sulla riva e quando si gira verso il fiume, Jeff Buckley non c’è più. Il suo corpo viene ritrovato il 4 giugno, l’autopsia non mostra alcuna traccia di droga o alcol e la morte viene considerata un incidente. Con la sua voce unica, il suo spirito fragile e romantico e la sua fine incomprensibile Jeff Buckley è diventato un’icona senza tempo, un’artista che non smette di commuovere e affascinare . Il film Everybody Here Wants You, coprodotto dal Jeff Buckley Estate avrà tutte le sue canzoni originali.

Fonte : Virgin Radio