Calciomercato, Haaland non andò allo United per colpa del fuso orario. Lo rivela il Mirror

Segna un gol a partita, domina il palcoscenico europeo, tutti lo vogliono. Ma c’è anche chi fu vicinissimo a comprare Erling Braut Haaland quando ancora non era Erling Braut Haaland, la baby superstar che batte i portieri a ripetizione. Il (top) club in questione è il Manchester United, e la curiosa storia di come l’affare tra i diavoli rossi e il norvegese sfumò – per colpa del fuso orario – l’ha raccontata il Daily Mirror a firma John Richardson, tramite il racconto dell’ex scout dell’Everton (ed ex portiere del Millwall) Bryan King, tra i primi a rimanere folgorato dal talento di Haaland. “La prima partita in cui lo vidi giocare? Norvegia Under 15 contro Svezia Under 15 – racconta King sulle pagine del Mirror -. Segnò un gol da centrocampo, rimasi sorpreso del fatto che nessun club inglese fosse interessato a uno come lui, un centravanti vecchia scuola, molto potente”. E le sue potenzialità, Haaland, le ha già dimostrate ampiamente in campo. Dal Molde al Dortmund, passando per Salisburgo, ma non per Manchester.

Il malinteso che “costò” Haaland allo United

Il periodo è quello tra il dicembre del 2018 e il gennaio del 2019, continua il Mirror sulle proprie pagine. In quel momento la pista Everton – con disappunto di King – si era raffreddata, mentre era sempre più calda quella dello United, sulla cui panchina si era da poco seduto Solskjaer: l’ex bomber norvegese pronto ad allenare il baby bomber norvegese del futuro. Poi il misunderstanding: era stato concordato che un rappresentante dello United chiamasse l’agente di Haaland, Jim Solbakken, alle nove del mattino per finalizzare un accordo da tre milioni di sterline più bonus. Ma nove del mattino in Inghilterra o nove del mattino in Norvegia? Strano ma vero: il problema fu tutto lì. Il Molde – continua il Mirror – pensava che la chiamata sarebbe arrivata alle nove orario norvegese (un’ora di fuso orario avanti rispetto all’Inghilterra), ma la chiamata partì solo alle nove inglesi, quindi alle dieci dalle parti di Molde: sessanta minuti di “ritardo”. Poi fu semplicemente troppo tardi, perché il club scandinavo nel frattempo aveva già trovato l’accordo col Salisburgo. “Fu semplicemente una mancanza di comunicazione, una strana situazione senza nessuno da incolpare”, ha concluso King. E ora Haaland gioca e segna in Germania e non a Old Trafford.

Fonte : Sky Sport