Juventus-Spezia, le probabili formazioni: Pirlo ancora in emergenza, in attacco c’è Kulusevski con CR7

Continua il momento difficile della Juventus. I bianconeri, lo scorso sabato, sono stati fermati sull’1-1 dal Verona perdendo così ulteriormente contatto dalla vetta, adesso distante dieci punti. Contro lo Spezia, nella gara valevole per la 25ª giornata di Serie A (fischio d’inizio alle 20.45 di martedì 2 marzo), la formazione di Andrea Pirlo, terza in classifica a pari merito con l’Atalanta a quota 46, non può quindi permettersi ulteriori passi falsi. Di fronte, però, ci sarà un avversario affamato di punti salvezza e che in stagione ha già saputo mettere in difficoltà le big del torneo: basti pensare, ad esempio, alla vittoria per 2-0 con il Milan dello scorso 13 febbraio.

Juventus-Spezia, le scelte dei due allenatori

Pirlo, per il match con gli aquilotti, dovrebbe abbandonare il 3-5-2 visto con il Verona per tornare al classico 4-4-2. In difesa rientra Danilo dalla squalifica, con il brasiliano che occuperà la corsia di destra. Dall’altra parte Alex Sandro, con la coppia centrale formata da Demiral e De Ligt (ancora out Bonucci e Chiellini). In mezzo al campo, dove mancherà Arthur, Rabiot favorito su Ramsey per una maglia al fianco di Bentancur, mentre sulle fasce ci sarà spazio per McKennie e Chiesa. In attacco tandem ancora obbligato Kulusevski-Ronaldo.

Italiano, dall’altra parte, risponderà con il 4-3-3, con Nzola che si candida per una maglia da titolare al centro dell’attacco. Ai suoi lati Gyasi, reduce dalla doppietta con il Parma, e Agudelo. Linea di centrocampo formata da Estevez, Ricci e Maggiore, mentre in difesa Chabot e Ismajli si contendono una maglia al fianco di Erlic. Terzini Vignali e Bastoni.

Juventus-Spezia, le probabili formazioni

Juventus (4-4-2): Szczesny; Danilo, Demiral, De Ligt, Alex Sandro; McKennie, Bentancur, Rabiot, Chiesa; Kulusevski, Ronaldo. All. Pirlo
Spezia (4-3-3): Provedel; Vignali, Chabot, Erlic, Bastoni; Estevez, Ricci, Maggiore; Gyasi, Nzola, Agudelo. All. Italiano

Fonte : Today