Il caso GameStop è stato alimentato da bot automatici?

La frenetica corsa al rialzo delle azioni di GameStop potrebbe essere opera anche di account artificiali: così sostiene la società di analisi PiiQ Media, secondo la quale decine di migliaia di profili fake sarebbero stati coinvolti nell’operazione

La discussa vicenda passata alle cronache col soprannome di GameStonk, cioè la storia di GameStop e delle sue vicissitudini azionarie – il valore delle azioni del titolo, com’è noto, è salito oltre il 680% grazie alla frenesia generata dai moltissimi investitori retail che, partiti da Reddit, hanno deciso di schierarsi contro i venditori allo scoperto – potrebbe essere stata causata anche dalla fervida attività di bot automatici.

Ad avanzare l’ipotesi è la società PiiQ Media, che si occupa di cybersecurity, dopo aver analizzato il comportamento dei profili sui social network. Secondo l’analisi di PiiQ, sui principali social network decine di migliaia di profili automatizzati avrebbero pubblicato post contenenti il codice del titolo azionario di GameStop (“Gme”) e frasi-slogan diffuse dai partecipanti all’iniziativa come “hold the line”, accendendo così la miccia che ha innescato gli eventi.

L’analisi di PiiQ va contro quanto affermato in audizione di fronte al Congresso degli Stati Uniti lo scorso 18 febbraio dall’amministratore delegato di Reddit, Steve Huffman, che in quell’occasione aveva spiegato che gli account artificiali non avevano avuto nessun ruolo significativo nella vicenda.

PiiQ, invece, ha analizzato i post di Twitter, Facebook, Instagram e YouTube nelle conversazioni antecedenti il 28 gennaio, il giorno in cui è scoppiata la frenetica corsa alle azioni di GameStop, riscontrando che i bot avevano usato queste principali piattaforme social per spingere il nome di GameStop. Abbiamo visto chiari modelli di comportamento artificiale su quattro piattaforme di social media. Quando si parla di contenuto organico, è variabile nell’arco della giornata e anche di giorno in giorno. Di certo non ha lo stesso identico schema ogni giorno per un mese”, ha dichiarato a Reuters Aaron Barr, co-fondatore e chief technology officer di PiiQ.

La società tuttavia non ha analizzato i dati di Reddit, la piattaforma da cui ha avuto origine tutta la vicenda. Barr ha comunque detto che si aspetta di vedere un modello di attività simile anche su Reddit, il che indicherebbe una gestione coordinata simile a quella dei bot delle conversazioni.

Fonte : Wired