Morti gli ultimi due ergastolani nazisti condannati in Italia: per loro neanche un giorno in carcere

Ergastolani senza aver fatto un giorno di carcere. Sono morti così gli ultimi due militari di guerra tedeschi superstiti, che erano stati condannati definitivamente all’ergastolo per aver ucciso sia militari che civili italiani. Karl Wilhelm Stark e Alfred Stork sono morti rispettivamente a 100 e a 97 anni, conferma il procuratore generale militare Marco De Paolis all’Ansa. Stark era accusato di essersi reso protagonista di diversi eccidi di massa commessi nel 1944 nella zona dell’Appennino tosco-emiliano, mentre Stork era ritenuto responsabile di una delle stragi compiute nei confronti dei militari italiani della Divisione Acqui, avvenute sull’isola di Cefalonia nel settembre 1943.

Stark e Stork non hanno passato un solo giorno in carcere o ai domiciliari, nonostante le condanne dei giudici italiani. Ma non solo affatto i soli: la magistratura militare italiana, dopo aver scoperto centinaia di fascicoli nascosti che raccontavano le stragi naziste, ha inflitto 60 ergastoli. Quasi nessuno dei condannati, però, ha mai scontato la pena. Le richieste di estradizione o di scontare gli ergastoli nei Paesi in cui vivevano i condannati non sono mai state ascoltate. Gli unici due a scontare le pene furono l’ex capitano delle SS Erich Priebke – per la strage delle Fosse Ardeatine – e il caporale Seifert.

Stark, che faceva parte della Divisione Corazzata ‘Hermann Goering’ della Wehrmacht, è morto lo scorso 14 dicembre. L’ex sergente è stato condannato all’ergastolo per gli eccidi di Civago e Cervarolo, nel reggiano, compiuti nella primavera del 1944. Nei due borghi furono uccise 30 persone, mentre più di 100 furono trucidate a Vallucciole, nell’Aretino. Nel 2018 negò tutto ad una troupe del Tg1 che lo raggiunse nella sua casa di Monaco. Si è saputo recentemente che Stork è morto nell’ottobre del 2018, era stato condannato per aver ucciso almeno 117 ufficiali italiani sull’isola di Cefalonia.

Fonte : Fanpage