“Lasciate respirare Roma”: all’ex Lavanderia musica e colori contro lo sgombero

Centinaia di persone hanno risposto all’invito lanciato nei giorni scorsi dagli attivisti dell’ex lavanderia del padiglione 31 di S.Maria della Pietà. Un tripudio di musica e colori ha invaso il piazzale antistante la struttura nel pomeriggio di sabato, dove grandi e piccoli si sono dati appuntamento per una manifestazione dal titolo ‘Lasciate respirare Roma’. 

Numerose realtà cittadine tra cui Italia Nostra, CGIL, ARCI, hanno condannato lo sgombero della Ex Lavanderia e partecipato alla manifestazione. Le richieste del comitato ‘Si può fare’: “Chiediamo alla Regione Lazio la restituzione temporanea del Padiglione 31 all’Associazione Ex Lavanderia” ha commentato Massimiliano Taggi, del comitato ‘Si può fare’ a margine dell’evento. 

I locali dell’ex lavanderia sono stati sgomberati nella mattina di giovedì, tra rabbia e delusione di attivisti e realtà sociali che nel corso degli anni hanno reso la struttura, un tempo abbandonata, un presidio culturale e un punto di riferimento per il quartiere. Lo spazio è stato utilizzato anche in collaborazione con Nonna Roma per la distribuzione di pacchi alimentari alle famiglie meno abbienti a seguito della pandemia. Solo tre mesi fa, anche lo sgombero dell’ex Cinema Palazzo a San Lorenzo. 

“Chiediamo il ritiro immediato di tutti gli atti di destinazione, affidamento, trasformazione degli edifici del S.Maria della Pietà, fino al pronunciamento della Magistratura Amministrativa sul Piano Regione/ASL e fino al completamento del percorso partecipato previsto dal Piano Regolatore; chiediamo la discussione ed approvazione della Legge Regionale presentata nel 2014 e firmata da 12mila cittadini; proponiamo lo spostamento del progetto: “città della Salute e del Benessere” dal S.Maria della Pietà al Forlanini come chiesto a gran voce dai cittadini di quel quadrante” si legge in una nota diffusa a margine dell’evento di sabato. Inoltre: “Chiediamo al Comune di Roma: Il ritiro dal Protocollo d’Intesa 2018; il totale rispetto delle Norme del Piano Regolatore sul S.Maria della Pietà, il totale rispetto della Delibera 40/2015 dell’Assemblea Capitolina”. 

“Ci sgomberano perché la nostra associazione è l’ultimo ostacolo alla realizzazione del progetto della Regione Lazio, appoggiato anche da Comune e Municipio, che noi sosteniamo essere illegittimo” aveva detto ai nostri taccuini Massimiliano Taggi durante lo sgombero di giovedì.

Il riferimento è al protocollo d’intesa del 2018 firmato tra Regione Lazio, Roma Capitale, ASL Roma 1, Città Metropolitana, Municipio XIV per la realizzazione del Progetto urbano della centralità ‘Santa Maria della Pietà’ che punti alla valorizzazione del luogo con attrezzature universitarie, turismo e ricettività. Nel mirino della campagna ‘Si può fare’ soprattutto la destinazione di parte dei padiglioni alla Asl, quindi sanitaria, decisione che per l’associazione è in contrasto con la legge Basaglia che prevedeva un diverso uso degli ex manicomi. 
 

Fonte : Roma Today