Il teaser dell’attesa quarta stagione di The Handmaid’s Tale

Torna l’ancella interpretata da Elisabeth Moss, che ora rivendica il proprio nome e si prepara a lottare ancora più duramente contro il regime di Gilead. Con un anno di ritardo, i nuovi episodi arrivano ad aprile (negli Stati Uniti)

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“Il mio nome è June Osborne”. Nel teaser della quarta stagione di The Handmaid’s Tale, diffuso nelle scorse ore, la protagonista interpretata da Elisabeth Moss ha finalmente modo di rivendicare il proprio nome mentre la vediamo sempre più determinata a guidare la guerra contro il regime oppressivo di Gilead. Dopo gli sconvolgimenti avvenuti alla fine della terza stagione, infatti, la Resistenza nei confronti del sistema che priva le donne dei diritti politici si è fatta più dura e la speranza di una crisi effettiva della dittatura teocratica cresce. Ma nei nuovi episodi June deve continuare a lottare e cercare un modo per mettere in salvo la figlia maggiore, Hannah.

Dopo anni in cui la serie è stata il riflesso del clima oppressivo e discriminatorio della presidenza Trump, ora si ha l’occasione di riflettere sulle conseguenze che queste politiche hanno nel momento del tracollo: “Come abbiamo affrontato i temi emersi durante l’epoca Trump, ora trattiamo quelli che emergono nell’era post-Trump, semplicemente perché la stiamo vivendo”, ha dichiarato lo showrunner Bruce Miller. “Seguiamo i nostri personaggi in un certo momento storico per Gilead, e purtroppo anche gli Stati Uniti stanno vivendo lo stesso”.

In molti avevano evocato The Handmaid’s Tale in occasione degli attacchi a Capitol Hill lo scorso gennaio, perché proprio così iniziava il colpo di Stato raccontato nella serie e prima ancora nel romanzo di Margaret Atwood da cui è tratta. A proposito di conseguenze dei tempi che corrono, la quarta stagione di questa produzione Hulu era destinata a essere diffusa l’anno scorso, ma vari ritardi legati al coronavirus l’hanno fatta slittare. Ora il debutto dei nuovi episodi è previsto per il 28 aprile negli Stati Uniti, da noi prossimamente.

Fonte : Wired