I Boeing 777 sono stati messi a terra in tutto il mondo dopo un incidente

In Giappone, Corea del Sud e Stati Uniti, i 128 velivoli più diffusi dell’aviazione civile non potranno decollare fino alla fine delle indagini sull’esplosione della turbina del volo Denver-Honolulu, avvenuta il 21 febbraio. È solo l’ultimo guaio per Boeing

(foto: Andy Cross/Getty Images)

Un aereo prodotto dalla Boeing il 21 febbraio è stato costretto a rientrare in aeroporto pochi minuti dopo il decollo, a causa di un guasto al motore che ha provocato l’esplosione della turbina destra dell’aereo. A seguito dell’incidente, la casa produttrice ha raccomandato la messa a terra di tutti i 128 velivoli equipaggiati con turboventole Pratt & Whitney, cioè quella esplosa in volo. “Mentre le indagini sono in corso” riporta la nota della compagnia, “raccomandiamo l’interruzione di tutte le operazioni dei 69 Boeing 777 in servizio e dei 59 in deposito, equipaggiati con i motori Pratt & Whitney 4000-112”.

Il Boeing 777 era decollato da Denver ed era diretto a Honolulu, ma dopo pochi minuti è stato costretto ad un atterraggio di emergenza. La turbina destra ha infatti preso improvvisamente fuoco, causando una pioggia di detriti sull’area circostante all’aeroporto. Fortunatamente nessuna persona è rimasta ferita nell’incidente, né tra i passeggeri né tra i residenti dell’area urbana, nonostante alcuni pezzi del motore abbiano recato danni a qualche veicolo e abitazione

A seguito dell’incidente la United Airlines, compagnia aerea proprietaria del velivolo, ha immediatamente sospeso tutti i voli dei suoi 777 e la Federal Aviation Administration (Faa), l’autorità statunitense per la regolamentazione civile, ha diffuso una direttiva di emergenza chiedendo l’ispezione immediata di tutti gli aerei con motori simili. “Basandoci sui dati raccolti finora”, ha detto l’amministratore della Faa, “è probabile che alcuni 777 dovranno essere rimossi a tempo indeterminato dal servizio”.

Anche la Japan Airlines e la All Nippon Airways, le due maggiori compagnie aeree giapponesi, seguendo le direttive dell’autorità nazionale competente di aviotrasporti, hanno sospeso dal servizio tutti gli aerei con motori Pratt e Whitney. I 777 erano in attività anche nella Corea del Sud, il cui ministro dei Trasporti ha ordinato la messa a terra e l’ispezione dei velivoli.

I modelli 777-200s e 777-300s, coinvolti nell’ispezione, sono considerati modelli vecchi e a bassa efficienza energetica, rispetto ad altri più moderni e molte compagnie stanno già pensando di sostituirli, riporta il Guardian. Il Us national transportation safety board, l’autorità statunitense per la sicurezza dei trasporti, ha riportato che l’incidente è stato causato dalla frattura di due ventole del motore, dovuta probabilmente all’usura.

L’incidente evidenzia nuovi problemi all’interno di Boeing, mettendo l’azienda sotto sorveglianza per la seconda volta in 2 anni, dopo lo scandalo dei 737 Max. La casa produttrice è stata infatti costretta a pagare più di 2,5 miliardi di dollari di multa, dopo che tra ottobre 2018 e marzo 2019, 2 Boeing 737 Max sono stati coinvolti in altrettanti incidenti aerei. Causando, in quei due casi, la morte di tutte le persone a bordo. I 737 sono rimasti a terra per due anni in tutto il mondo e la compagnia produttrice condannata per “condotta fraudolenta”.

Fonte : Wired