Cos’è questa storia degli effetti collaterali del vaccino AstraZeneca

Il vaccino AstraZeneca ha effetti collaterali? Sì, come tutti i vaccini. Eppure da qualche tempo rimbalzano nella rete e sui giornali ripetute segnalazioni su quello che è successo in Germania e in Svezia, su varie controindicazioni e su altri effetti “secondari” come quelli denunciati alla Asl 1 di Napoli nei giorni scorsi.

Cos’è questa storia degli effetti collaterali del vaccino AstraZeneca

Tutto per il vaccino AstraZeneca comincia nella città di Muenster, nel Nord Reno Westfalia, dove, riporta il quotidiano locale Westfaelische Nachrichten, circa il 30% dei medici e del personale del servizio di emergenza rifiuta di ricevere l’iniezione. Un portavoce del ministero della Salute regionale ribadisce che il vaccino AstraZeneca non è di ”seconda classe”, concetto ripetuto anche dal suo collega bavarese, secondo cui il farmaco è ”efficace e sicuro”. A metà febbraio, secondo quanto riporta il quotidiano Die Welt , il vaccino avrebbe “innescato” degli effetti collaterali nel Nord Reno-Westfalia.

A Braunschweig ed Emden, i dipendenti di cliniche e ospedali fanno sapere di non essere in grado di lavorare dopo la somministrazione del vaccino AstraZeneca. La stessa cosa accade a un numero elevato di dipendenti della clinica Duchessa Elisabetta di Braunschweig. E anche qui l’ospedale annuncia la sospensione e il rinvio delle vaccinazioni. Lo stesso viene deciso nel distretto di Leer.

Cosa sta succedendo? In realtà nulla di particolarmente preoccupante. Le persone di cui stiamo parlando non sono riuscite solo a presentarsi al lavoro nei giorni successivi alla somministrazione del vaccina. Su 88 componenti del personale sanitario vaccinati, 37 non si sono sentiti bene il giorno dopo. In altre cliniche i numeri erano percentualmente inferiori. La campagna di vaccinazione è stata interrotta per evitare che gli ospedali rimanessero a corto di personale. A Leer la vaccinazione riprende il giorno successivo. E in Svezia cosa è successo con il vaccino AstraZeneca? Nella regione del Södermanland (che include Stoccolma) il 12 febbraio 2021 è stata sospesa la vaccinazione per cento segnalazioni di effetti collaterali su 400

Le reazioni avverse al vaccino AstraZeneca

Un altro caso segnalato nei giorni scorsi è stato riportato da Napoli. Qui si parla di “segnalazioni” (anonime) da parte di vari insegnanti di reazioni a seguito del vaccino AstraZeneca. Repubblica dice che il dato è stato confermato anche dal manager della Napoli 1, Ciro Verdoliva: “Per lo più riferiscono di episodi di nausea, lieve febbre e astenia. Effetti su cui i nostri medici non hanno espresso alcuna preoccupazione. Sono reazioni  assolutamente normali e questa sicurezza va trasmessa ai docenti”. Anche qui stiamo parlando di segnalazioni che non riguardano danni gravi: “Il centro regionale di vaccino-vigilanza sta raccogliendo i dati, ma al momento non c’è alcuna evidenza significativa di reazioni superiori alla media. Nella maggioranza dei vaccinati, mi riferisco alla prima dose , i fenomeni riscontrati più frequentemente sono: astenia, lieve dolenzia nel punto di inoculazione, cefalea, modico rialzo febbrile e spossatezza”. Anche qui, come si vede, parliamo di effetti collaterali del tutto comprensibili e nella norma. Il fatto che li abbiano avuti più persone però qualcosa significa. Ovvero forse proprio quello che dice Verdoliva: “Probabilmente si è creata una psicosi scaturita da un’interpretazione errata, secondo cui l’AstraZeneca è meno efficace. E invece garantisce un’ottima immunizzazione, perciò invito ad aderire senza timori alla campagna di profilassi”.

E infatti i risultati di uno studio preliminare della Public Health England (PHE) – l’agenzia governativa del dipartimento di sanità – pubblicati proprio ieri evidenziano un crollo dei ricoveri ospedalieri in Scozia entro la quarta settimana dalla somministrazione della prima dose dei due vaccini utilizzati nel Regno Unito, ovvero Pfizer-Biontech (Comirnaty) e AstraZeneca-Oxford-Irbm. Con Pfizer i ricoveri sono calati dell’85%, con AstraZeneca del 94%. Lo studio riguarda il progetto EAVE II (Early Assessment of COVID-19 epidemiology and Vaccine/anti-viral Effectiveness) coordinato da scienziati dell’Usher Institute presso l’Università di Edimburgo (Scozia) e ha utilizzato 1,14 milioni di vaccinati tra martedì 8 dicembre 2020 e lunedì 15 febbraio 2021. Degli ottomila finiti in ospedale 58 avevano ricevuto il vaccino. 

Su Astrazeneca c’è anche chi ha mostrato perplessità. L’immunologa Antonella Viola ha detto che per quel vaccino c’è il difetto che non previene l’infezione asintomatica: “Non abbiamo ancora certezze a riguardo ma, guardando i dati e le evidenze della sperimentazione sui macachi, i vaccini Pfizer/BioNTech e Moderna danno speranza di proteggere dall’infezione. Per il vaccino Oxford-AstraZeneca il discorso è diverso: dai dati disponibili, esso sembra non prevenire l’infezione asintomatica. Quindi le persone non si ammalano, cioè non hanno sintomi, ma possono comunque infettarsi ed eventualmente trasmettere il virus”.

Il vaccino AstraZeneca costa troppo poco?

Secondo i primi dati dei trial clinici in Gran Bretagna, Brasile e Sudafrica, pubblicati all’inizio di febbraio  in preprint su ‘Lancet’ e discussi in una conferenza stampa virtuale, i risultati dimostrano un’efficacia del vaccino del 76% dopo una prima dose, che si mantiene fino alla seconda. E l’efficacia aumenta all’82% con un intervallo di 3 mesi o più. Questi risultati mostrano che il vaccino ha il potenziale di ridurre la trasmissione asintomatica del virus. Dall’analisi dei tamponi settimanali dei volontari nel trial britannico, emerge che le positività alla Pcr sono diminuite del 67% dopo una dose e del 50%, suggerendo – evidenzia AstraZeneca – un impatto sostanziale sulla trasmissione di Sars-Cov-2. I risultati pubblicati su ‘Lancet’ riguardano 17.177 partecipanti, di cui 332 casi sintomatici di Covid, arruolati nei trial di fase 3 in Gb, Brasile e Sudafrica, altri 201 casi rispetto a quelli precedentemente riportati.

Vero è invece che la procedura di Aifa per autorizzare il vaccino AstraZeneca è stata piuttosto incomprensibile. La Cts, commissione tecnico scientifica, dell’agenzia si è riunita in via straordinaria per ritoccare il suo parere, anche alla luce delle richieste del ministero alla Salute, e raccomandarlo agli over 55 dopo un iniziale diniego. E la decisione è parsa ai più una scelta politica, dettata dal fatto che Pfizer e Moderna non saranno disponibili per vaccinare tutti e una parte importante di quella fascia di età e quindi serviva il supporto numerico delle fiale dell’altro siero.

Invece Piero Di Lorenzo, presidente e amministratore delegato di Irbm Pomezia, su Radio Cusano Campus ha difeso da altre accuse il suo vaccino: “Questa storia che non arrivano le dosi è diventata insopportabile – ha affermato Di Lorenz o- Ho cercato di far capire che quando si parla di produzione di vaccino non si parla di produzione di saponette, il vaccino presuppone una cultura cellulare. Quando si semina il grano, uno si aspetta che da quella semina vengano fuori tot quintali di grano, se vengono meno il 7% di quintali con chi se la prende?  L’Università di Oxford, facendo una cosa da prefazione ad un libro di etica, ha imposto l’idea che il vaccino è veramente un bene comune. È stata fatta una scelta etica, in pandemia non si guadagna sul vaccino e quindi il vaccino è venduto a 2 euro e 80 centesimi. Ho l’impressione che il tutto venga strumentalizzato per aprire la corsa e guadagnare tanto”. Sull’efficacia del vaccino Astrazeneca “non ci sono problemi di nessun tipo per la variante inglese, il vaccino Astrazeneca è efficace sulla variante inglese così come sul ceppo originario. Il titolo invece è stato:  bloccano la somministrazione del vaccino Astrazeneca in Sud Africa. Il test è stato fatto solo su 200 persone, man mano che andranno avanti le sperimentazioni vedremo. Il vaccino è efficace al 100% sulla malattia grave, questo significa che chi prenderà l’infezione al 100% non andrà a finire in ospedale. Effetti collaterali? Avere un dolorino sulla spalla o un po’ di senso di stanchezza dopo aver fatto il vaccino e’ assolutamente fisiologico”.

Fonte : Today