Chi sono i “Brawn”, uomini che dimostrano come la body positivity non sia solo per donne

Si scrive “brawn”, si legge influencer e modelli “muscolosi e forti”, come dice il termine inglese, che non hanno paura di mostrarsi nelle loro forme morbide. La sesta puntata di “Caro corpo” presenta quattro influencer, due americani e due italiani, che stanno cambiando le regole dell’accettazione del corpo maschile, puntando tutto sulla sicurezza in loro stessi.  

#Instagramvsreality, la challenge per mostrarsi così come si è

Zach Miko  

In principio venne Zach Miko. Americano e alto quasi 2 metri per 110 chili. La sua stazza ha conquistato la IMG Models, famosa agenzia di nuovi volti, che l’ha voluto come modello dopo aver visto le sue foto sui social. Una rivoluzione per il campo della moda. Ha dichiarato a Vogue: “La ragione del nostro successo? Quando il maschio medio americano vede immagini di modelli corpulenti, si immedesima facilmente”.   

Kelvin Davis  

E’ un body positive gentlemen Kelvin Davis. 92mila followers su Instagram, tanti sorrisi e smagliature per dire basta all’iconografia degli uomini sempre e solo muscolosi. Dal suo profilo spiega come la battaglia per l’accettazione di tutti i corpi passi anche attraverso l’accettazione del colore della propria pelle. “La nostra lotta – dice- non è solo per ampliare gli standard di bellezza ma anche per combattere il razzismo sistemico e l’odio che subiamo tutti i giorni. Se sei razzista, di sicuro non puoi essere un portavoce della body positivity.”   

Alessandro Carella 

E arriviamo in Italia. Il suo blog non poteva che chiamarsi “Uomini di Peso”. Ma Alessandro Carella non si è fermato qui e su Instagram ben 6 anni fa ha lanciato un hashtag che ha attecchito in tutto il mondo: con la parola Plus Men Revolution si trovano più di 30mila post di brawns che si mostrano nella completezza delle loro forme.   

Riccardo Onorato 

Riccardo Onorato, classe 87, su Instagram è “guy overboard”, che in inglese significa ragazzo esagerato. Nei suoi post scrive: “Non si tratta di “promuovere l’obesità”, ma di riconoscere che anche le persone che vivono in una condizione di obesità possono vivere la loro vita senza nascondersi. Dobbiamo dare loro il diritto di poter fare tutto liberamente.” E in un altro post aggiunge: “E’ da anni che consideriamo normale il risentimento e la vergogna verso il nostro corpo, quindi perché non cominciare a fare il contrario?”    

Fonte : Sky Tg24