Zona gialla, dagli spostamenti ai ristoranti: cosa cambia dal 1° febbraio per 13 regioni

Redazione 31 gennaio 2021 11:04

Da domani, lunedì 1° febbraio, quasi tutta l’Italia (ad eccezione di Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria e Provincia Autonoma di Bolzano) diventerà zona gialla con misure e regole più leggere e meno stringenti rispetto a quelle in vigore per la zona arancione o per la zona rossa. Dal coprifuoco agli spostamenti, passando per le autocertificazioni e le aperture di bar e ristoranti, vediamo nel dettaglio  quali sono le regole della zona gialla in vigore dal primo febbraio.

Le regioni in zona gialla dal 1° febbraio 2021

Le Regioni che cambiano colore sono ben 13, tra cui anche Lombardia, Lazio e Veneto. Inoltre, sempre da lunedì 1 febbraio, nessuna regione sarà più in zona rossa. Ecco il riepilogo:

  • Zona gialla: Lombardia, Piemonte, Lazio, Veneto, Campania, Basilicata, Molise, Provincia autonoma di Trento, Toscana, Abruzzo, Calabria, Emilia-Romagna, Valle d’Aosta, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Marche;
  • Zona arancione: Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria, Provincia Autonoma di Bolzano; 
  • Zona rossa: nessuna regione

Zona gialla, coprifuoco e spostamenti

Il coprifuoco è fissato dalle 22 fino alle 5. Dopo quell’ora ci si può muovere solo per esigenze lavorative, situazioni di necessità o per motivi di salute. Per spostarsi in quegli orari bisognerà fare un’autocertificazione. Resta l’obbligo di mascherina anche all’aperto, a eccezione dei bambini sotto ai sei anni, di chi svolge attività sportiva e di chi ha patologie. Fino al 15 febbraio è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, tranne quelli per esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute.

Zona gialla: quando serve l’autocertificazione

In zona gialla quindi quando serve in definitiva l’autocertificazione? Tra tutte le zone sono vietati almeno fino al 15 febbraio tutti gli spostamenti verso una Regione o Provincia Autonoma diversa dalla propria, ad eccezione di quelli dovuti a motivi di lavoro, salute o necessità. Per questo tipo di movimenti serve assolutamente l’autocertificazione. Senza una di queste motivazioni che giustifichino lo spostamento si rischia la multa da 400 a 1.000 euro. Il modulo di autodichiarazione da ormai molti mesi va esibito durante i controlli di polizia a giustificazione degli spostamenti nelle regioni nelle quali sono in vigore ordinanze che impongono limitazioni agli spostamenti di persone nei rispettivi ambiti territoriali. L’autodichiarazione è anche in possesso degli operatori di polizia e può essere compilata al momento del controllo. Ricordiamo che per andare al lavoro non è necessaria l’autocertificazione, basta il tesserino identificativo oppure la lettera del datore di lavoro, come specificato dalla circolare del 2 Maggio del Ministero dell’Interno. Chi vive in una zona gialla può spostarsi verso altre regioni o province autonome nel caso lo spostamento sia teso a raggiungere il luogo di residenza, domicilio e abitazione.

Zona gialla, si può andare da amici e parenti?

Per quanto riguarda le visite ad amici o parenti, in quest’area sarà consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata della stessa Regione o Provincia autonoma, tra le ore 5.00 e le 22.00, a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro.

Zona gialla, riparte la scuola

Le scuole superiori adottano la didattica in presenza almeno al 50 per cento ed entro il limite del 75 per cento. Per medie ed elementari resta la didattica in presenza, ma con l’obbligo di mascherina per i bambini con più di sei anni. Le università organizzano la didattica con le autorità regionali. Qui tutti i dettagli.

Zona gialla, cosa cambia per bar e ristoranti

Per bar e ristoranti restano le regole di apertura dalle 5 alle 18, consegna a domicilio consentita, asporto possibile con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. I musei possono rimanere aperti dal lunedì al venerdì tranne nei giorni festivi. 

Zona gialla, cosa resta chiuso

Rimangono chiusi i cinema, i teatri, le sale scommesse, le sale da gioco, le discoteche, le sale da ballo, le sale da concerto, le palestre, le piscine, i parchi tematici, le terme, i centri benessere. I negozi sono aperti ma i centri commerciali sono chiusi nel weekend. Chiusi gli impianti sciistici fino al 15 febbraio, previa autorizzazione delle autorità regionali, in base alla situazione sanitaria.

Cosa si può fare in zona gialla

Infine, riepiloghiamo in sintesi quello che si può fare in zona gialla:

  • Sono consentiti gli spostamenti per raggiungere le seconde case fuori regione, a prescindere dal colore della regione di provenienza e di quella di arrivo. È importante poter giustificare di avere il titolo per andare in quell’abitazione, verrà chiesto di compilare l’autocertificazione;
  • Saranno consentiti anche i ricongiungimenti tra partner o coniugi ma solo nella residenza, domicilio o abitazione;
  • Rimane sempre consentito il ritorno presso la propria residenza, a prescindere dal colore della regione;
  • Bar e ristoranti possono rimanere aperti fino alle 18 anche la domenica. Asporto potrà proseguire fino alle 22, mentre non ci sono limiti di orario per la consegna a domicilio. Il dpcm di gennaio ha introdotto regole più stringenti per l’asporto: i bar non potranno più effettuare questo servizio dopo le 18;
  • Riaprono i musei, ma solo nei giorni feriali, quindi dal lunedì al venerdì;
  • Aperti barbieri e parrucchieri;
  • Consentita l’attività motoria (es. jogging e passeggiate).

Fonte : Today