The Rolling Stones, Keith Richards racconta la storia di Paint It Black: “nacque per scherzo da un’imitazione”

È capitato spesso nella storia del rock che alcune canzoni, diventate delle vere hit, siano nate per caso o per gioco. È successo anche ai Rolling Stones: quando hanno iniziato a comporre quello che poi è diventato un grande successo, ovvero Paint It Black, in realtà stavano facendo la parodia di qualcuno che conoscevano e del suo stile musicale. Inoltre, la band si ispirò a una famosa vecchia canzone folk.

Spesso nei loro testi gli Stones hanno saputo essere ironici ma in questo caso il brano è davvero nato per scherzo. A confermarlo è stato Keith Richards: “Lo ha scritto Mick – ha detto al magazine Rolling Stone – io ho composto la musica e lui le parole. Abbiamo creato un singolo insieme. Ciò che è davvero sorprendente di questo pezzo, secondo me, è la parte di sitar. E anche il fatto che l’abbiamo concepita come una canzone comica. Bill suonava l’organo mentre faceva l’imitazione del nostro primo manager, che aveva iniziato la sua carriera nello show business come organista nell’ambito del cinema. Iniziammo a suonarla con un ritmo funky – ha proseguito – ma questo sembrava non funzionare, così Bill iniziò a suonarla nel modo in cui la conoscete oggi e tutti noi gli andammo dietro. È un brano a due tempi, è davvero molto strano. Brian che suona il sitar rende tutto un’altra cosa”.

Il testo della canzone sembra parlare di un funerale, ma molti pensarono che contenesse un riferimento razzista, anche se la band ha sempre smentito tutto: “Ricevemmo alcune strane lettere, delle lettere razziste – ha raccontato Richards – c’era una virgola nel titolo? Rappresentava un ordine per il mondo?”. Queste erano interpretazioni del tutto sbagliate; secondo il libro Rocks Off: 50 Tracks That Tell The Story Of The Rolling Stones, mentre componeva il pezzo Mick Jagger si ispirò alla tipica musica che viene suonata durante i matrimoni ebraici. In particolare, lui riteneva che Paint It Black fosse molto simile a Hava Nagila, una famosa melodia ebraica folk. Il frontman ha raccontato che il suo brano è molto vicino anche alla musica dell’etnia Rom; in ogni caso, Jagger ritiene che questa canzone sia diversa da qualsiasi altra cosa lui abbia mai composto.

Comunque siano andate le cose, i risultati parlano chiaro: il pubblico si innamorò di Paint It Black e il brano rimase alla prima posizione della Billboard Hot 100 per due settimane nel 1966. Sarà pure nato per scherzo, ma è diventato uno dei pezzi più significativi nella carriera degli Stones e ancora oggi è tra i più amati.

Fonte : Virgin Radio