Denuncia dell’Anpi: sindaco di Nettuno celebra i fascisti di Salò e non la Giornata della Memoria

Secondo la sezione romana dell’Anpi il sindaco di Nettuno, Alessandro Coppola, non avrebbe degnamente celebrato la Giornata della Memoria, ma avrebbe, viceversa, ricordato i repubblichini di Salò. Sembrerebbe infatti che il primo cittadino abbia inviato una delegazione al Campo della Memoria, un cimitero militare dedicato ai combattenti della Repubblica Sociale Italiana morti nel 1944 in seguito allo sbarco alleato ad Anzio. Viceversa nel corso della Giornata della Memoria, 27 gennaio, il sindaco non avrebbe organizzato alcuna iniziativa ufficiale. Anzi, invece di andare lui stesso, avrebbe chiesto a un fioraio di portare una corona al parco intitolato a Giovanni Palatucci, questore di Fiume che salvò decine di ebrei e che poi fu deportato al campo di concentramento di Dachau, dove perse la vita. Coppola ha poi diffuso una lunga nota: “Il nostro compito è coltivare la memoria di quanto è stato, oggi più che mai visto che i sopravvissuti alla Shoah stanno venendo meno e con loro rischia di venire meno anche quell’opera di divulgazione della memoria storica che è stato il fondamento della nostra democrazia nel dopoguerra. Non possiamo permettere che tutte le aberrazioni che sono state compiute si dissolvano nelle pieghe del tempo altrimenti il rischio che si ripresentino diventerebbe pericolosamente concreto. Con tutte le nostre forze dobbiamo impegnarci affinché il ricordo di ciò che è stato e di quanto folle e ingiusto sia discriminare le minoranze in base ad un credo religioso, politico o per il colore della pelle resti vivo e sia ben impresso nella mente e nel cuore delle nuove generazioni, affinché continuino a coltivare una coscienza umanitaria che rifiuti la guerra, l’odio razziale e il fanatismo, sia esso religioso che politico. Il mio auspicio è che il ricordo della giornata odierna, rimanga in tutti noi e nelle nostre coscienze, affinché la stessa memoria delle scelleratezze consumate contro l’Umanità impegni tutti noi nella creazione di una società in cui certi deprecabili crimini non si ripetano mai più”.

L’Anpi Roma contro il sindaco di Nettuno

Questa la denuncia dell’Anpi, secondo cui una rappresentanza ufficiale dell’amministrazione laziale si sarebbe recata presso il Campo della Memoria, “dove sono sepolti i soldati alleati dei nazisti, che invece di scegliere la Resistenza, preferirono collaborare con l’invasore e portare avanti la dittatura fascista rendendosi protagonisti delle persecuzioni razziali, delle deportazioni, delle stragi che solo in Italia hanno causato oltre 25mila vittime. Come se non bastasse, abbiamo poi appreso che il 27 gennaio, Giorno della Memoria, il sindaco non si è recato al parco intitolato a Giovanni Palatucci, inviando sul posto una corona deposta dal fioraio cui era stata commissionata piuttosto che dal sindaco stesso o da un picchetto cerimoniale come e’ giusto che sia nelle ricorrenze istituzionali”. Secondo l’Anpi, inoltre, il sindaco avrebbe sbagliato anche a definire l’Olocausto: Coppola ne ha parlato come “‘il crimine più atroce di cui si è macchiata l’umanità nella sua storia’. Questa frase la riteniamo gravissima. In quel momento storico l’umanità ha subito le conseguenze di un crimine chiamato fascismo, le cui politiche hanno portato al razzismo e allo sterminio in tutta Europa e ad una guerra mondiale che ha mietuto oltre 50 milioni di vittime. Ricordiamo pertanto al sindaco che il crimine in questione non è stato commesso dall’umanità nel suo complesso, ma dai fascisti italiani e tedeschi e di questi, solo di questi, è la responsabilità di quanto accaduto”.

Contro il sindaco si è schierato anche il consigliere comunale del Pd di Nettuno Roberto Alicandri, che ha diramato una nota durissima: “Celebrando in modo così sciatto la memoria dell’eroico Palatucci, il sindaco Alessandro Coppola, ha gettato ancora una volta discredito sulla nostra città. Ieri si sarebbe dovuto ricordare il sacrificio di chi tentò e riuscì a salvare vite umane mentre i regimi nazisti e fascisti erano intenti a mandare nei campi di concentramento ed a morte certa milioni di ebrei, zingari, oppositori politici, omosessuali, disabili, soldati e carabinieri che non avevano voluto tradire le istituzioni dei loro Paesi. Con la sua assenza il sindaco, e so di dire una cosa forte, ha profondamente offeso la loro memoria e di questo come amministratore locale mi vergogno e non posso che prendere assolutamente le distanze da chi governa oggi la nostra città di Nettuno che ha vissuto sulla pelle dei suoi cittadini la guerra e la crudele follia nazifascista”.

Il precedente con la mozione di Liliana Segre

Un’altra recente polemica di cui è stato protagonista il sindaco di Nettuno è la discussione della ‘Mozione Segre’ contro il razzismo, la xenofobia e omofobia proposta dalla senatrice Liliana Segre. Il consiglio comunale di Nettuno ha approvato la mozione, ma Coppola aveva proposto di modificarne il testo eliminando le parole “antifascismo” e “resistenza”. Una richiesta, questa, che ha scatenato le critiche da parte dell’opposizione.

Fonte : Fanpage