Impianto di compostaggio a Cesano: i comitati ricorrono contro il sì della Regione

Le procedure per l’esproprio dei terreni sono iniziate, nel mentre Ama è alle prese con le indagini preliminari alla realizzazione dei siti che dovranno aiutare la Capitale a smaltire i propri rifiuti. Il Campidoglio ha annunciato la realizzazione degli impianti di compostaggio di Casal Selce e Cesano “entro il 2024”. Seppur in ritardo (sono stati annunciati nel 2017 ndr.) rispetto ai tempi inizialmente previsti, si faranno. 

Impianto di compostaggio: Cesano in rivolta

I territori però sono sul piede di guerra. Cesano, lembo estremo del Municipio XV, non si arrende all’idea di veder arrivare tra le antenne di Radio Vaticana e le scorie nucleari custodite dall’Enea Casaccia anche i rifiuti. Così, dopo aver ricevuto la dichiarazione di inammissibilità del ricorso al Tar del Lazio, i cittadini contrari alla realizzazione dell’impianto di compostaggio tra Cesano e Osteria Nuova hanno annunciato il ricorso al Consiglio di Stato. 

“L’ultima possibilità per impedire la realizzazione  di questo impianto di compostaggio sul nostro territorio. Un’area già  abbondantemente degradata e priva dei più  elementari ed essenziali servizi” – hanno scritto i comitati ricorrendo contro la VIA della Regione Lazio. Nell’agosto scorso infatti per l’impianto di compostaggio di Cesano era arrivato il primo via libera con la Pisana che, seppur con oltre sessanta punti di prescrizioni autorizzative, aveva pubblicato la Valutazione di impatto ambientale (VIA) favorevole alla realizzazione del sito. Un sì alla “compatibilità” ambientale del sito proposto dal Comune. Contrario invece il Municipio grillino di Roma nord. 

I comitati riccorono al Consiglio di Stato contro il sì della Regione

Così comitati, associazioni e residenti tentano di bloccare l’arrivo dell’impianto di recupero di rifiuti urbani biodegradabili provenienti da raccolta differenziata mediante bio ossidazione aerobica. Un sito, a servizio dei territori più a nord di Roma, con capacità di 60mila tonnellate di rifiuti l’anno, di cui 50mila organici e 10mila verdi. 

“Una scelta condivisibile che da seguito ad una battaglia che i cittadini di Cesano continuano a combattendo su più fronti. Purtroppo, il problema dei rifiuti nel nostro territorio è uno dei regali che l’amministrazione M5S ci ha fatto in questi anni e che andrà a colpo inevitabilmente le aree più periferiche del XV Municipio: far transitare gran parte dei rifiuti di Roma sulle strade del versante nord della città, già molto colpite dal problema del traffico, oltretutto a ridosso di importanti quartieri del XV Municipio come La Giustiniana, La Storta, Olgiata, Cesano e Osteria Nuova è una scelta sbagliata che respingiamo al mittente. La Raggi, invece di perdere tempo con continui rimpasti di Giunta – ha scritto in una nota il consigliere della Lega, Giuseppe Mocci – si attivi concretamente per risolvere i problemi dei cittadini e soprattutto riveda questa decisione scellerata. Dopo cinque anni dal suo insediamento romani sono stanchi della sua approssimazione”. 

Fonte : Roma Today