Palamara va da Massimo Giletti su La7, le toghe tremano

Palamara , il libro-intervista che fa tanto discutere

La lunga intervista/libro “IL SISTEMA” di Alessandro Sallusti all’ex presidente dell’ANM sta creando non pochi problemi a Palazzo dei Marescialli e all’intero comparto delle toghe. Nessuno parla, in pochi (anzi nessuno) tentano pubblicamente un’improbabile autodifesa, ma su quelle scottanti chat c’è presente il gotha degli uffici che contano, quelli che decidono della vita e della morta di mezza Italia. A poche ore dall’inaugurazione dell’anno giudiziario 2021, Luca Palamara, l’uomo più “attenzionato” degli ultimi mesi, per taluni una mina vagante e per altri un oracolo stracolmo di informazioni, torna nel teatro di Giletti su La7, domani alle 20:30. 

L’inquietante incipit che si legge sulla copertina lascia pochi dubbi sulle confessioni strappate dal direttore de “Il Giornale”: POTERE, POLITICA, AFFARI: STORIA SEGRETA DELLA MAGISTRATURA ITALIANA. Oltre a togliersi più di un sassolino, Palamara tiene a precisare con veemenza che a fare il capro espiatorio proprio non ci sta e che a beneficiare di quel “sistema”, fatto di correnti, favoritismi e nepotismo vario, ove egli era immerso fino al collo, non era né il solo né l’unico.   

Palamara, il ritorno da Massimo Giletti 

Si legge: “Le spiego una cosa fondamentale per capire che cos’è successo in Italia negli ultimi vent’anni. Un procuratore della Repubblica in gamba, se ha nel suo ufficio un paio di aggiunti e di sostituti svegli, un ufficiale di polizia giudiziaria che fa le indagini sul campo altrettanto bravo e ammanicato con i servizi segreti, e se questi signori hanno rapporti stretti con un paio di giornalisti di testate importanti – e soprattutto con il giudice che deve decidere i processi, frequentandone magari l’abitazione…. Ecco, se si crea una situazione del genere, quel gruppo e quella procura, mi creda, hanno più potere del Parlamento, del premier e del governo intero. Soprattutto perché fanno parte di un “Sistema” che lì li ha messi e che per questo li lascia fare, oltre ovviamente a difenderli”.      

Chissà, forse domani al grido di “AD MAIORA” ne vedremo delle belle e qualcuno – sicuramente più d’uno – lassù, ai piani alti, non la prenderà affatto bene. 

Fonte : Affari Italiani