“Il rooftop concert” degli Street Clerks a Firenze. L’intervista

Il 30 gennaio del 1969 a Londra, sul tetto di un palazzo di Savile Road, poco distante da Piccadilly Circus, i Beatles si apprestano a scrivere una pagina storica tenendo lì il loro ultimo concerto dal vivo, “Il rooftop concert”. Domani 30 gennaio 2021, in occasione della ricorrenza, gli Street Clerks omaggeranno proprio la band di Liverpool con un loro tributo a piazzale Michelangelo, il più affascinante punto del panorama fiorentino. Ideatore dell’iniziativa è Combo Social Club, uno degli spazi per la musica dal vivo più importanti nel capoluogo toscano.

Gli Street Clerks, resident band per anni del late night show di Alessandro Cattelan, E poi c’è Cattelan in onda su Sky Uno, e vincitori del Rock Contest edizione 2010, omaggeranno i Beatles con il loro personalissimo tributo. In scaletta brani come “Get Back”, “Don’t Let Me Down”, “Here comes the Sun”, “Hey Jude”, “Dig A Pony” e tutti gli altri brani della storica esibizione utilizzata per completare il documentario “Let it Be” di Michael Lindsay-Hogg. Il concerto sarà trasmesso alle 12 sulle pagine Facebook di Combo Firenze e degli Street Clerks, sul profilo youtube della band e su altri canali social. L’intervista

Ci sembrava un bel ritorno sulle scene. C’è stato un bando dettato da Combo Social Club, uno degli spazi per la musica dal vivo più importanti a Firenze, e noi l’abbiamo preso al volo. Non sarà una replica dello storico concerto ma bensì un omaggio, fatto a modo nostro, per i Beatles.

Che significato ha per voi omaggiare la storica band in quella che è la vostra città?
Ci siamo sempre ispirati alla band di Liverpool. Siamo quattro come i Beatles, le nostre attitudini coincidono. A Firenze abbiamo fatto tantissimi concerti prima di approdare in TV. Siamo nati come band on the road, partivamo ogni qual volta ci fosse qualcosa da fare, senza troppe rifiniture. Firenze in questo è stata fondamentale e ora non vediamo l’ora di tornare nella nostra città e far festa.

Cosa dobbiamo aspettarci?
È una grande responsabilità. I Beatles sono la nostra band d’ispirazione, siamo abbastanza rodati sui loro brani. Sappiamo già che domani scatterà il confronto anche se è una cosa sbagliata da fare, i Beatles sono i Beatles, il nostro è solo un omaggio e non la fedele riproduzione del loro rooftop concert.

Come avete passato e state passando questo particolare momento storico?
Il primo lockdown lo abbiamo passato in tre. Eravamo nel pieno delle registrazioni di E poi c’è Cattelan e forse per questo l’abbiamo sentito più “leggero”. Ora è tutto molto più pesante, non riusciamo a vederci così spesso. Anche il nostro lavoro di conseguenza è cambiato. Ci siamo dilettati in qualche evento in streaming, ma ovviamente non è la stessa cosa.

Progetti per il futuro?
Qualcosina in realtà la stiamo già facendo, ci stiamo lavorando con la speranza che poi vada tutto in porto. L’estate è ancora oggi un incognita, ma magari da settembre si potrà iniziare a fare piccole cose. Parliamo di piccoli eventi non impegnativi.

Come sono i vostri rapporti con Alessandro Cattelan?
Con Alessandro siamo in contatto. Ci sentiamo più o meno una volta a settimana. A dicembre abbiamo realizzato un video insieme su Luis Suarez che si chiama “La Cocumella”. Per il resto non sappiamo ancora cosa ha in servo per noi questo 2021 ma vi faremo sapere presto.

Fonte : Sky Tg24