Creed, Sylvester Stallone stava per abbandonare il film a causa della morte del figlio

La storia del cinema non è nuova a tragedie familiari che influenzino inevitabilmente la produzione di un film: in tempi recenti basti pensare al suicidio della figlia di Zack Snyder durante le riprese di Justice League o alla morte del figlio di Sylvester Stallone poco dopo il via alla produzione di Creed – Nato per Combattere.

Quando il film che ci avrebbe permesso di guardare da una nuova angolazione il leggendario pugile era in fase di pre-produzione, infatti, il nostro Sly subì l’improvvisa perdita di suo figlio Sage a causa di un attacco cardiaco, subendo inevitabilmente un duro contraccolpo in seguito alla disgrazia.

La star di Rambo era dunque intenzionata a mollare il film fino al decisivo intervento di Ryan Coogler: il regista di Creed riuscì infatti a convincere l’attore che dedicare il film alla memoria di suo figlio, focalizzandosi anche in particolar modo sul rapporto tra Rocky e Creed, sarebbe stato uno dei modi migliori per omaggiarlo, nonché il più concreto tentativo di scendere a patti con un trauma che stava inevitabilmente condizionando lo stato d’animo di Sly.

La cosa ebbe effettivamente buon esito, come confermato da Stallone stesso durante la cerimonia di premiazione dei Golden Globe. Già in precedenza, comunque, l’intervento di Coogler era stato decisivo: il regista ci mise ben due anni per convincere Stallone a partecipare a Creed.

Fonte : Everyeye