Biden ha ripristinato “Obamacare” e i fondi federali per le ong favorevoli all’aborto

L’Affordable Care Act di Barack Obama è da anni una delle riforme più discusse e osteggiate dai repubblicani: il presidente ha deciso di rilanciarla, garantendo un’assicurazione sanitaria pubblica a chi ne ha bisogno. E ha aperto alle sigle dell’interruzione di gravidanza

(foto: Chip Somodevilla/Getty Images)

Con due ordini esecutivi, il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha rilanciato ieri l’Affordable Care Act – la riforma della sanità promulgata da Barack Obama, ed entrata nel gergo comune col nome di Obamacare – e ristabilito i finanziamenti federali alle organizzazioni non governative promotrici dell’aborto. L’ordine di ieri ha riaperto le iscrizioni alle polizze assicurative sostenute dallo stato, interrotte a novembre, dal 15 febbraio al 15 marzo. Una decisione che consentirà ai cittadini e cittadine statunitensi non assicurati di accedere alla tutela sanitaria, in un momento in cui l’epidemia di Covid-19 si sta aggravando e i vaccini non sono ancora disponibili per tutti. “Dobbiamo riparare ai danni fatti da Trump in ambito sanitario, sopratutto per quel che riguarda la salute delle donne” ha dichiarato Biden.

Come funziona la copertura sanitaria negli Stati Uniti

Diversamente dalla prassi europea, in cui il sistema sanitario è prevalentemente pubblico, per cui la gran parte delle spese è sostenuta dallo stato, il sistema sanitario statunitense è essenzialmente privato e si basa su assicurazioni private. Per fare un esempio, un singolo trasporto in ambulanza può costare alla persona in necessità tra i 400 e 1200 dollari. La riforma Obamacare è stata progettata per ridurre i costi dell’assistenza, e per incrementare la qualità e la diffusione della copertura sanitaria. In base alle sue disposizioni, ogni stato federale deve erogare sussidi per permettere a tutti di accedere a una polizza; nessuna assicurazione può negare la polizza in base allo stato di salute del paziente e le aziende con più di 50 dipendenti hanno l’obbligo di assicurare a proprie spese una parte maggioritaria dei lavoratori.

Perché i repubblicani osteggiano questa decisione

Nella tradizione del Partito repubblicano statunitense, lo stato deve ridurre al minimo i suoi interventi, lasciando al settore privato e alla libera competizione la gestione dei servizi alla cittadinanza. Obamacare è un servizio di welfare che ha portato a un aumento della spesa per la salute nel Pil statunitense, appesantendo, nel breve termine, i costi sanitari per i singoli stati federali. Inoltre, un grande motivo di opposizione riguarda i margini di profitto delle compagnie assicurative, ridotti dalle disposizioni contenute nella riforma sanitaria, già elencate in precedenza. L’amministrazione Trump non è mai riuscita a ottenere la maggioranza necessaria al Senato per abolire l’Affordable Care Act, e per questo ha agito con ordini esecutivi che hanno complicato l’accesso delle persone, impedendo la pubblicizzazione dell’esistenza di questa tutela.

Il finanziamento alle ong che si occupano di aborto

Con il secondo ordine esecutivo, il presidente ha lanciato un messaggio di difesa al diritto all’interruzione di gravidanza negli Stati uniti e all’estero. Infatti, Biden ha annullato la cosiddetta Mexico City policy, che impediva l’accesso ai fondi federali per quelle organizzazioni non governative promotrici dell’interruzione di gravidanza nel mondo.  Inoltre, ha chiesto di rivedere l’Hyde Amendment, che limita i finanziamenti a chi promuove l’aborto su suolo statunitense.

I critici hanno accusato Biden non soltanto di una svolta a sinistra per compiacere le nuove sensibilità del suo partito, ma anche di abuso degli ordini esecutivi per evitare il confronto bipartisan con le forze parlamentari. “Siamo nel mezzo di una pandemia e vogliamo garantire a tutti coloro che ne hanno bisogno che avranno la copertura sanitaria” ha dichiarato il presidente, per poi rigettare le accuse dicendo “Non sto facendo nuove leggi, ristabilisco ciò che era prima”.

Fonte : Wired