Il vaccino di Johnson & Johnson protegge poco più del 60% dal Covid (e l’Italia ne ha ordinate 27 milioni di dosi)

Johnson & Johnson ha comunicato che il suo vaccino anti Covid monodose ha un tasso di protezione pari al 66% contro il coronavirus, varianti comprese. Lo ha spiegato la società farmaceutica pubblicando i risultati di una sperimentazione portata avanti in tre continenti e contro diverse varianti del Sars-Cov-2. 

Il vaccino sviluppato presso le società farmaceutiche Janssen di Johnson & Johnson, si mostrerebbe efficace al 100% nel limitare il ricovero in ospedale e così gli effetti mortali della Covid-19. L’UE prevede di acquistare fino a 400 milioni di dosi, 27 milioni sarebbero destinate all’Italia.

L’efficacia del vaccino J&J

Nello studio, che ha arruolato quasi 44.000 volontari over 18, è stato dimostrato che il livello di protezione contro COVID-19 è stato giudicato moderato contro la variante africana (efficacia valutata nel 57% nello studio in Sud Africa) e del 66% in America Latina. Negli Stati Uniti la percentuale di efficacia è più alta, il 72%. In totale ci sarebbero stati 468 casi sintomatici di COVID-19 tra i 44.000 volontari coinvolti nello studio, ma nessuno sarebbe stato costretto alle cure in ospedale.

Walid Gellad, professore associato di politiche sanitarie presso l’Università di Pittsburgh ha esultato per il risulatto: “In questo momento, qualsiasi protezione e vaccino aggiuntivo è ottimo” spiegano inoltre come il ceppo Sudafricano sia ancora raro al di fuori del continente africano. 

“È improbabile che elimineremo completamente Covid, ma la chiave è renderlo un fastidio minore invece di una malattia mortale”

I risultati dello studio erano molto attesi perché il vaccino prodotto dalla J&J può essere somministrato come una singola iniezione e non necessita del richiamo: una soluzione ottimale anche per i paesi più poveri che non hanno una rete sanitaria capace di gestire i richiami.

Il vaccino è simile – per tecnologia – a quello sviluppato da AstraZeneca, ma insegna al nostro sistema immunitario a difendersi dal Coronavirus utilizzando il virus di un comuner raffreddore umano piuttosto che l’adenovirus di uno scimpanzé.

I vaccini approvati

Insieme al vaccino Novavax, di cui sono stati resi noti ieri gli ottimi risultati preliminari, il vaccino di J&J si aggiungerà ai vaccini già autorizzati prodotti da Pfizer/BioNTech, Moderna e AstraZeneca. Restano invece ancora non verificabili da autorità terze l’efficacia dei vaccini utilizzati in Russia e in Cina. L’Ungheria è l’unico paese europeo ad aver approvato sia il vaccino russo Sputnik V, sia il vaccino anti Covid cinese Sinopharm.

Fonte : Today