Clubhouse: come funziona il social della voce

Per accedere a Clubhouse al momento serve l’invito da un altro iscritto. L’app inoltre è disponibile solo per iOS

Un nuovo social network sta ottenendo una discreta popolarità nele ultime ore. Stiamo parlando di Clubhouse, il “network basato sulla voce”. Gli iscritti infatti possono convididere e interagire tra loro non tramite testo, video o immagini ma solo attraverso i file audio. Solo la scorsa settimana ben 2 milioni di utenti hanno preso parte alle conversazioni all’interno delle sue stanze.

Clubhouse: come funziona, iscrizione e cosa si può fare

Clubhouse attualmente è disponibile solo per iOS e consente di comunicare con gli altri solo con la propria voce attraverso il microfono di iPhone. E’ comunque possibile anche ascoltare gli audio degli altri. La sua popolarità è cresciuta esponenzialmente durante la pandemia di Coronavirus anche grazie alla spinta data da vip come Drake, Oprah Winfrey e Jared Leto.

Clubhouse è suddiviso in stanze dette Room. Alcune sono aperte a tutti mentre altre sono private (Closed) o riservate solo alle persone che si seguono (Social). Ogni stanza ha un moderatore che decide chi può parlare. Per chiedere la parola si può cliccare sull’icona della mano alzata o in alternativa, se si vuole solo ascoltare, disabilitare il microfono. Non è possibile interagire in forma privata con un altro iscritto.

Al momento è possibile iscriversi a Clubhouse solo su invito e si è obbligati ad associare un numero di telefono all’account. Nell’attesa di ricevere un invito si può prenotare un nickname. Ogni iscritto può invitare altre due persone. La lingua italiana non è prevista ma ci sono comunque stanze in cui si parla la nostra lingua.

Clubhouse afferma che tutte le registrazione sono criptate, senza specificare in che modo, ma lascia comunque qualche dubbio a livello di protezione della privacy. Nelle sue linee guida si legge: “L’utente utilizza il servizio a proprio rischio e pericolo. Implementiamo misure tecniche, amministrative e organizzative commercialmente ragionevoli per proteggere i Dati personali sia online che offline da perdita, uso improprio e accesso non autorizzato, divulgazione, alterazione o distruzione. Tuttavia, nessuna trasmissione via Internet o e-mail è mai completamente sicura o priva di errori. In particolare, le e-mail inviate a o da noi potrebbero non essere sicure.”

Fonte : Affari Italiani