Quali Paesi hanno gestito meglio la pandemia covid

A oltre un anno dall’emergenza covid con i primi casi di coronavirus accertati in Cina ormai il virus SARS-CoV-2 ha contagiato tutto il mondo ma diverse sono state le risposte dei vari Paesi e dei vari governi di fronte alla pandemia globale. Chi di loro alla prova dei fatti è risultato aver meglio affrontato l’emergenza in corso? Una risposta ha cercato di darla uno studio del Lowy Institute di Sydney, in Australia, che ha preso in considerazione i dati di un centinaio di Paesi in tutto il mondo, analizzandoli alla luce di sei criteri tra cui il numero totale di casi e di morti per coronavirus ma anche i tamponi eseguiti e la percentuale di positività di ogni singolo stato nel corso del tempo.

L’Italia a centro classifica

Dai dati prima in assoluta è la Nuova Zelanda che da tempo si è dichiarata covid free e che proprio in questi giorni però ha deciso una nuova stretta dopo la scoperta dei primi casi di trasmissione locale dovuti alle varianti covid. Ultimo invece il Brasile, uno dei Paesi più colpiti in assoluto dopo gli Stati Uniti e alle prese ancora oggi con una incidenza fortissima soprattutto in alcune aree a causa della scarsità delle misure di contrasto decise dal governo locale. Nel ranking stilato dallo studio australiano l’Italia si pone poco dopo metà classifica, precisamente 59esima, non lontana dalla Germania (55esima) e ben prima di Francia (73) e Spagna (78).

Quali sono stati i governi migliori nel contrastare il Covid

Per stilare la classifica di chi ha gestito meglio la pandemia da coronavirus, i ricercatori hanno esaminato un periodo che copre 36 settimane utilizzando i dati forniti dagli stessi Paesi fino al 9 gennaio 2021. Sono state calcolate così le medie mobili a quattordici giorni valutando i seguenti indicatori: Morti confermate; Casi confermati per milione di persone; Morti confermate per milione di persone; Casi confermati in proporzione ai test e Test per mille persone. È stato quindi prodotto un punteggio da 0 (rendimento peggiore) a 100 (rendimento migliore) per indicare quanto i paesi abbiano gestito bene o male la pandemia nelle 36 settimane successive al loro centesimo caso confermato di COVID-19.

L’America la più colpita dalla pandemia

Come sottolineato i ricercatori, sebbene l’epidemia di coronavirus sia iniziata in Cina e in generale in oriente, i paesi dell’Asia-Pacifico in realtà di si sono dimostrati i più efficaci nel contenere la pandemia. Al contrario il virus è rapidamente dilagato in Europa e negli Stati Uniti, letteralmente travolti dalla prima ondata. L’Europa però ha saputo reagire e ha registrato così il più grande miglioramento di qualsiasi altra regione con la maggior parte dei paesi che a un certo punto hanno superato la performance media dei paesi dell’Asia-Pacifico prima di essere travolti nuovamente dalla seconda ondata di contagio negli ultimi mesi del 2020. Al contrario la diffusone non ha mai rallentato nelle Americhe che è diventato così il continente più colpito dal virus a livello globale.

In Cina non ci sono dati sui test

Nella classifica troviamo così ai primi posti oltre la Nuova Zelanda, il Vietnam e Taiwan seguiti da Tailandia, Cipro, Ruanda , Islanda, Australia, Lettonia e Sri Lanka. In coda a salire oltre al Brasile , c’è il Messico, la Colombia, l’Iran e poi gli Stati Uniti e la Bolivia. La Cina non è stata inclusa in questa classifica a causa della mancanza di dati pubblicamente disponibili sui test.

Fonte : Fanpage