Libri, nel 2020 il mercato cresce del 2,4%: boom dell’ebook (+37%) e audiolibro (+94%)

Il mercato dei libri nell’anno della pandemia cresce del 2,4%. Il 2020, l’anno della crisi dovuta alla diffusione da Covid-19, si chiude in positivo per gli editori, trainati soprattutto dal digitale. Nell’anno più difficile, l’editoria di varia ( tra cui libri di narrativa e saggistica e per bambini e ragazzi venduti nelle librerie fisiche e online e nella grande distribuzione, ebook e audiolibri) ha raggiunto gli 1,54 miliardi di euro a prezzo di copertina. In Europa quasi nessuno fa meglio del nostro Paese, risultato dovuto anche alla decisione da parte del governo di considerare il libro bene essenziale e lasciare aperte le librerie nella seconda ondata di Coronavirus. Ad anticipare i dati che saranno diffusi domani durante la Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri, il presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) e vice presidente della Federazione degli editori europei (FEP) Ricardo Franco Levi: “Grazie all’impegno degli editori, che nei mesi più difficili hanno continuato a investire, dei librai, del Governo e del Parlamento che hanno varato un vasto piano di aiuti e scelto di considerare per la prima volta il libro bene essenziale, permettendo così di tenere aperte le librerie durante i lockdown.

Nel 2020 le vendite di libri cartacei sono cresciute dello 0,3% a prezzo di copertina, toccando 1,43 miliardi. La crescita è ancora più marcata, pari al 2,4%, se si considerano e-book (cresciuti del 37%, a 97 milioni) e audiolibri (+94%, 17,5 milioni). Grazie a questi aumenti, la lettura e l’ascolto digitale valgono oggi il 7,4% delle vendite del comparto varia. Ancora più significativa la crescita in termine di copie (+2,9%), dove il +36,6% degli e-book ha più che compensato il leggero calo delle copie di libri (-0,8%). Nel complesso, gli italiani hanno acquistato 104,5 milioni di libri, al netto degli audiolibri per i quali non possiamo avere un valore “a copia”, perché in prevalenza acquistati in abbonamento.

Dietro questi numeri positivi si cela, tuttavia, uno scenario complesso. Le librerie fisiche cedono quote di mercato all’online che dal 27% del 2019 cresce fino al 43%. Da segnalare la concentrazione di una larga fetta delle vendite nelle mani di un solo operatore. I canali fisici, però, hanno recuperato terreno rispetto all’online nel corso dell’anno, passando dal 52% di aprile al 57% di fine dicembre. In questo panorama, è da sottolineare la particolare difficoltà delle librerie di catena, di quelle che si trovano nei centri turistici delle città d’arte, all’interno dei centri commerciali, stazioni ferroviarie e aeroporti.

Fonte : Fanpage