Pochi parcheggi e botteghe danneggiate: al Quadraro Vecchio c’è chi contesta l’isola ambientale

La grafica sull’isola ambientale. Dal profilo di V. Raggi.

L’isola ambientale non fa il pieno di consensi. Il progetto destinato a ridisegnare la viabilità del Quadraro vecchio, nel migliore dei casi va migliorato. Nel peggiore, secondo alcuni residenti, va proprio rigettato. 

La gara non è ancora stata bandita ma è solo questione di giorni, ripetono dalla commissione mobilità di Roma Capitale. L’amministrazione cittadina è convinta della propria scelta. Si va avanti con tutti gli interventi previsti per ripensare la viabilità dello storico quartiere, medaglia d’oro al Merito civile. A partire dai parcheggi. E già questo rappresenta un tasto dolente. 

La carenza di parcheggi

La riorganizzazione delle sosta, hanno fatto sottolineare i residenti che fanno parte dell’Assemblea del Quadraro vecchio, un comitato che si riunisce settimanalmente dal 2018, “prevede solo l’eliminazione di alcuni posti auto, per i quali non viene proposta un’alternativa” e questo, di fatto, “potrebbe rappresentare un ulteriore problema in un quartiere già densamente abitato”.

L’assenza di dissuasori

C’è dell’altro. L’intenzione infatti di scoraggiare i mezzi privati ad attraversare il quartiere ad elevate velocità, non sarebbe stata sufficientemente sviluppata. “La creazione di una zona 30, inizialmente centrale nella prima stesura del progetto, non è supportata da alcuna opera per la riduzione della velocità. Infatti, le uniche opere atte ad indurre una riduzione di velocità sono poste agli ingressi del quartiere (via degli Arvali, via dei Ciceri, via dei Lentuli, via Ascanio Pedanio) lasciando le automobili libere di sfrecciare sui rettilinei di via dei Quintili e via dei Ciceri, per esempio, entrambi lunghi circa 500 metri” hanno spiegato gli attivisti del comitato locale.

Le botteghe penalizzate

Tra le numerose criticità, che sono state segnalate anche al presidente della commissione Mobilità durante un sopralluogo svoltosi lo scorso dicembre, c’è anche quella che riguarda la sopravvivenza delle attività commerciali di prossimità.  “Le attività, ad esempio, presenti lungo via degli Arvali, se venisse realizzato il progetto dell’isola ambientale, dovrebbero chiudere poiché i loro mezzi non riuscirebbero mai a passare per via degli Ortensi. Altre attività – è stato chiarito anche attraverso un post pubblicato su facebook –  si verrebbero a trovare invece, di fatto, all’interno di un’isola pedonale e non potrebbero più operare”.

La bocciatura 

In sostanza le migliorie, da apportare al progetto, non mancano. Il tempo per farlo, però, rischia di essere molto risicato. Nel qual caso, secondo l’assemblea che si riunisce tutte le domeniche al giardino dei Ciliegi, al Quadraro approderebbe un progetto “dalla dubbia efficacia”. Un’isola ambientale che “non sembra essere creata per snellire il traffico, ma semplicemente per spostarlo e per rendere il Quadraro vecchio più appetibile per un certo tipo di attività commerciali e immobiliari”.
 

Fonte : Roma Today