Michele Usuelli in ginocchio: “Da giugno chiedo a Regione Lombardia i dati”

“Da giugno chiedo alla Giunta di Regione Lombardia i dati in forma disaggregata sul Covid. Da settimane chiedo, in forma scritta, il “parere dei saggi” nominati da Fontana sulla riforma della legge 23. Non so più come chiederli, oggi l’ho fatto in ginocchio”. Questa la reazione a caldo che Michele Usuelli, consigliere regionale della Lombardia per “Più Europa-Radicali” ci ha confidato appena espulso dalla Sala Consiliare a causa del suo plateale gesto, assolutamente non-violento, che aveva l’intento di sottolineare laa mancaza di trasparenza nella trasmissione dei dati da parte della Regione Lombardia. Inefficienza che ha portato alle recentissime polemiche fra Governo e Regione Lombardia.

Michele Usuelli in ginocchio

Michele Usuelli in ginocchio

E’ stato uno dei momenti più burrascosi della seduta di consiglio regionale di ieri: il consigliere Michele Usuelli si è messo in ginocchio davanti al governatore Attilio Fontana per chiedergli teatralmente i dati relativi al contagio. Usuelli ha chiesto con forza i dati disaggregati e si è inginocchiato davanti a Fontana. Bagarre in aula e seduta sospesa, poi l’esplulsione di Usuelli. 

Già dallo scorso giugno Michele Usuelli segnalava un’incongruenza nei numeri di aprile e chiedeva una spiegazione per le anomalie indicate per i casi di insorgenza del primo sintomo (dati necessari a calcolare Rt). Ma ogni sollecito a mettere a disposizione della comunità scientifica tutti i database non è servito. Si sarebbe potuto scoprire subito dov’era l’errore.

Dati sbagliati in Lombardia

“Errore facilmente evitabile se si fossero avuti numeri disaggregati e open source: è da giugno che li chiediamo. Sulla legge 23 attendiamo il parere degli esperti” ribadisce Michele Usuelli, medico ed esperto del mondo sanitario. Attilio Fontana ieri riferiva sugli avvenimenti degli ultimi giorni e l’errata assegnazione della Lombardia alla zona rossa. “Fontana e il neo assessore al Welfare Letizia Moratti hanno difeso strenuamente il proprio operato, ma dalle ricostruzioni dei media emerge chiaramente la responsabilità della Regione nell’aver comunicato dati sbagliati al governo centrale, e non viceversa” sostiene Michele Usuelli. 

Per questo le opposizioni erano compatte in Consiglio regionale nella richiesta di chiarezza, trasparenza e onestà verso i cittadini lombardi, a partire dalla diffusione integrale e aperta dei dati relativi ai contagi. In particolare Michele Usuelli è stato il primo, fin da giugno 2020, a portare in aula una richiesta di questo tipo. Inutile dire che la domanda è stata finora disattesa. 

Michele Usuelli

Questo il commento del consigliere Michele Usuelli “Era il 9 giugno quando, con un’interrogazione immediata (IQT n. 1186) mi sono rivolto alla giunta e in particolare all’ex assessore Giulio Gallera per chiedere che la Lombardia seguisse l’indicazione dell’autorevolissima Accademia dei Lincei e di esperti del calibro di Enrico Bucci e Nino Cartabellotta, di rendere pubblici e in forma disaggregata i dati relativi all’epidemia di Covid-19. Già allora, infatti, si registravano anomalie; ho la pelle d’oca al pensiero che, otto mesi dopo, ancora non è cambiato nulla. In occasione della mia interrogazione l’assessore Gallera si era fatto beffa dei cittadini dicendo che i dati completi erano disponibili tutti i giorni sul sito del Corriere della Sera; forse non sapeva il significato del termine “open source” e temo che l’intera giunta continui a ignorarlo. Errori come quello che ha portato a un’inutile settimana di confinamento in zona rossa sarebbero stati facilmente evitabili se ricercatori indipendenti avessero avuto accesso ai dati e fossero stati liberi di condurre le proprie analisi. Attilio Fontana è fin da quella data responsabile dell’opacità che sta evidentemente portando a disastri. A lui dico: chi è causa del suo mal pianga se stesso. Peraltro stiamo ancora aspettando di ricevere il parere degli esperti sulla legge regionale 23 sul sistema sanitario lombardo”. 

Fonte : Affari Italiani