Anna Frank, tutti i film ispirati alla sua storia

Ecco i titoli cinematografici e televisivi tratti dal diario più tristemente celebre della storia dell’umanità. Per non dimenticare mai, né nella Giornata della Memoria né in ogni singolo giorno

Nonostante tutto, io credo ancora che la gente in fondo sia buona”. Impossibile non piangere rileggendo una delle frasi più famose del diario più tristemente celebre della storia dell’umanità, Il diario di Anna Frank.

Il mio desiderio più grande è diventare giornalista e, in seguito, una scrittrice famosa (…) Dopo la guerra, in ogni caso, voglio pubblicare un libro intitolato L’alloggio segreto”. Queste sono le parole di Anna, scritte nel suo diario ritrovato da Miep Gies (una delle persone che avevano aiutato la famiglia Frank a nascondersi ad Amsterdam nella soffitta-rifugio, sopra una fabbrica di spezie). Diario fatto pubblicare dal padre di Anna, Otto Frank, quando tornò come unico superstite dai campi di concentramento.

Ecco i film cinematografici e televisivi (in ordine cronologico di uscita) che si ispirano alla sua storia e al prezioso diario che Anna ha lasciato all’umanità. Testimoniando all’umanità cosa significa la parola disumanità.

Il diario di Anna Frank (1959)

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Regia di George Stevens. Cast: Millie Perkins, Joseph Schildkraut, Shelley Winters, Gusti Huber, Richard Beymer, Lou Jacobi, Diane Baker.

A 14 anni di distanza dalla morte di Anna Frank, questo è il primo film che racconta la sua storia al cinema. Si basa sull’adattamento teatrale del diario.

La pellicola si apre con Otto Frank, il padre di Anna e Margot, che nel 1945 ritorna dal campo di sterminio in cui era internato. Unico sopravvissuto del suo nucleo familiare, rientra ad Amsterdam e si reca nella soffitta in cui si era nascosto insieme alle figlie e alla moglie Edith.

Qui ritrova il diario di Anna che incomincia a leggere, rievocando il momento in cui, nel 1942 per sfuggire alle SS (che nella pellicola vengono chiamate Polizia verde), si nascondono in una soffitta sopra una fabbrica di spezie con l’aiuto di Miep e del signor Kraler, ex dipendenti e amici di Otto Frank.

Verso la fine del film, quando i membri della famiglia Frank si rendono conto di essere stati scoperti, aspettano in silenzio mentre le SS rimuovono lo scaffale che porta alla soffitta-rifugio. La scena dell’arresto non viene raccontata e la narrazione diaristica termina in una nuvola di polvere a cui si amalgamano le urla dei nazisti.
Il film si conclude con Otto che rilegge la frase forse più celebre del diario, di certo tra le più strazianti per il senno di poi: “Nonostante tutto, io credo ancora che la gente in fondo sia buona.”

Presentato in concorso al 12º Festival di Cannes, ha vinto tre Premi Oscar: migliore attrice non protagonista, migliore fotografia b/n, migliore scenografia b/n.

Anne no nikki: Anne Frank monogatari (1978)

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Anne no nikki: Anne Frank monogatari (letteralmente “Il diario di Anna: La storia di Anna Frank”) è un film anime diretto da Eiji Okabe, prodotto dalla Nippon Animation nel 1978 e ancora inedito in Italia.

La storia è ispirata al diario scritto da Anna Frank dal 1942 al 1944 durante la sua vita clandestina, rifugiata nella soffitta assieme alla famiglia prima di essere scoperta, arrestata, deportata e uccisa nei campi di sterminio nazisti.

Nel 1995 è stato prodotto un remake dallo studio Madhouse, diretto da Akinori Nagaoka, Intitolato Anne no nikki (anche questo per ora inedito in Italia).

The Last Seven Months of Anne Frank (1988)

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Laatste Zeven Maanden van Anne Frank (tradotto in inglese The Last Seven Months of Anne Frank, ossia gli ultimi sette mesi di Anna Frank) è un documentario televisivo olandese diretto da Willy Lindwer.

Ripercorre, come dichiara il titolo, gli ultimi sette mesi della vita di Anna. E il numero 7 è anche quello delle sette donne intervistate. Tutte imprigionate assieme ad Anna presso il campo di transito di Westerbork e i campi di concentramento di Auschwitz e Bergen-Belsen, raccontano di lei in una serie di interviste. Si tratta delle ultime persone che hanno potuto vedere Anna viva.

Il documentario ha vinto un International Emmy Award e le interviste in esso contenute sono state pubblicate nel 1992 nel libro The Last Seven Months of Anne Frank by Willy Lindwer.

The attic – The Hiding of Anne Frank (1988)

Anne Frank Remembered (1995)

Prodotto in associazione con Anne Frank House, Disney Channel, e la BBC, ha come narratore l’attore e regista Kenneth Branagh e vede l’attrice Glenn Close leggere gli estratti del diario di Anna Frank.

Ripercorre a livello documentaristico la vita, la storia e la tragica morte di Anna e del resto della sua famiglia, a eccezione del padre Otto che è stato l’unico superstite e che ha poi pubblicato il diario della figlia.

Mi ricordo Anna Frank (2010)

Racconta l’amicizia di Hanneli Goslar e Anna Frank e del momento in cui, solo dopo la fine della guerra, la migliore amica di Anna scoprirà che lei non è sopravvissuta. Glielo rivelerà Otto Frank stesso, andando a trovarla in ospedale. Otto diventa così il padre adottivo di Hanneli e la aiuterà a incominciare una nuova vita.
Nel film Miep Gies (che aveva ritrovato e conservato il diario di Anna Frank) consegnerà le pagine a Otto il quale, dopo averlo letto, dirà tra le lacrime  “Grazie… qui Anna è ancora viva”.

La colonna sonora è di Ennio Morricone. I personaggi sono stati doppiati in italiano perché il film è stato girato in lingua inglese. Le riprese sono state effettuate nel Sottocampo di Trzebinia (uno dei sottocampi del Campo di concentramento di Auschwitz in Polonia) sia nelle scene in cui si trovano ad Auschwitz sia in quelle in cui si trovano a Belsen.

Das Tagebuch der Anne Frank (2016)

Il film è un adattamento cinematografico del Diario di Anna Frank che racconta dei suoi anni a Francoforte in cui ancora poteva essere una bambina felice e spensierata, passando poi raccontare del trasferimento ad Amsterdam e della vita nascosta nella soffitta fino ad arrivare alla sua morte nel campo di concentramento di Bergen-Belsen.

È stato distribuito il 3 marzo 2016 in Germania e in Austria. Ha debuttato il 16 febbraio come parte di una proiezione speciale della 66ª mostra del cinema di Berlino. Non è disponibile con il doppiaggio in italiano ma è possibile vederlo con io sottotitoli in inglese. È distribuito dalla Universal Pictures International.

#AnneFrank. Vite parallele (2019)

L’attrice premio Oscar Helen Mirren ripercorre attraverso le pagine del diario di Anne Frank la sua vita, narrando parallelamente anche quella di cinque donne che, quando erano bambine e adolescenti, sono state deportate nei lager ma sono sopravvissute alla Shoah.

Nel campo di concentramento (oggi diventato centro di documentazione) di Bergen-Belsen, in Germania, si trovano le tombe di Anne Frank (1929-1945) e di sua sorella Margot (1926-1945).

Katerine, una giovane ragazza, partirà da sola per un viaggio nei luoghi della memoria ebraica, facendo tappa in diverse capitali europee. La protagonista dialoga costantemente con il diario che Anne ha scritto mentre era nascosta in un rifugio ad Amsterdam, prima di essere deportata a Bergen-Belsen dove morirà.

Intanto la celebre attrice Helen Mirren legge e commenta alcuni passi del diario in un set che ripropone fedelmente la stanza in cui era nascosta Anne Frank.

Fonte : Sky Tg24