Donnavventura a Lipari, cuore delle Isole Eolie

Montuosa e dalle coste frastagliate l’’isola conta circa dodicimila abitanti ed è sotto il comune di Messina insieme a Panarea, Vulcano, Stromboli, Alicudi e Filicudi, mentre, Salina ha un comune autonomo. 

Lipari era anticamente chiamata Meligunis, dal greco melos, che significa “dolce”, alludendo molto probabilmente al suo clima, e prende il nome di Lipari, secondo la mitologia greca, dal re Liparo, nipote di Ulisse.

Passeggiando per le vie del centro si rimane stupiti dai caratteristici vicoli e dalle casette eoliane. 
Dirigendosi al porto, sin dall’alba, si possono incontrare i pescatori che fanno ritorno dalla pesca notturna. C’è chi pulisce il pescato, chi prepara le esche per l’indomani e chi, con molta pazienza e cura, ripara le nasse.

Da non perdere è il Presepe del Mare, allestito all’interno della Chiesa di Maria Santissima della Neve. È un’istallazione permanente e riproduce in miniatura un tipico villaggio Eoliano con tutti i suoi personaggi. La scena si sviluppa lungo un corso d’acqua, sul quale si affacciano le case del borgo. Il tutto è curato nei minimi dettagli e riprodotto con estremo realismo. 

Passeggiando tra i vicoli del quartiere denominato Sopra la terra si notano alcuni murales in stile moderno che caratterizzano le facciate di alcune abitazioni. Molti rappresentano scene di vita quotidiana e ogni anno attirano curiosi visitatori. 

Da non lasciarsi sfuggire è la Cittadella. Si tratta di un’acropoli cinta da mura risalenti al XIII secolo e al suo interno racchiude numerosi monumenti storici e religiosi come, la Chiesa dell’Addolorata, la settecentesca Chiesa dell’Immacolata e la Cattedrale dedicata al Santo patrono delle Eolie: San Bartolomeo. Tra il 1930 e il 1950 la cittadella fungeva come detenzione per i confinati politici.  

Per ogni spostamento il nostro Campo Base è presso le strutture dell’Aeolian charme Collection, selezione di location eleganti ma che hanno mantenuto stile e tradizione locale.

Spostandosi verso l’entroterra dell’isola si può vivere un’esperienza culinaria in un luogo dove tradizione e innovazione gastronomica vanno a braccetto: si tratta del ristorante Le Macine. Il nome deriva dal fatto che proprio qui, da sempre, si macinano i grani coltivati sull’isola. 

Situato nella parte nord orientale del territorio insulare di Lipari si trova il più giovane dei vulcani, il Monte Pilato. 
Il panorama, una volta giunti in cima, è notevole, poiché la bassa vegetazione fa spaziare lo sguardo fino al mare.

Nel centro cittadino di Lipari è possibile incontrare i famosi Cantori popolari delle isole Eolie che si esibiscono in folcloristiche danze locali.
Le donne indossano ampie gonne tinte dell’azzurro del mare e del giallo del sole, gonne trattenute da stretti corsetti neri dai quali sbocciano camicie dalle ampie maniche. Agli uomini è riservato il costume tradizionale dei pescatori Eoliani, composto da casacche e pantaloni.

Lipari è stata modellata nel corso dei millenni dai vulcani, erosa dal mare e dal vento. Le sue acque cristalline, le sue spiagge e i piccoli borghi sono luoghi che non ci si deve assolutamente far sfuggire. 
 

Fonte : TgCom