Harry Potter, tutta la storia di Hogwarts: fondazione, segreti e leggende

In attesa di dettagli più concreti sulla serie TV di Harry Potter in sviluppo presso HBO Max, la cui esistenza è stata confermata da tutte le testate più autorevoli di Hollywood nonostante la smentita di Warner Bros, scopriamo insieme tutto quello che c’è da sapere sulla storia e i segreti di Hogwarts.

Situata nelle Highlands scozzesi in prossimità del villaggio di Hogsmeade, luogo raggiungibile dagli studenti tramite l’Espresso che parte dal mitico binario 9¾, la celebre Scuola di Magia e Stregoneria fu fondata alla fine del decimo secolo da da Priscilla Corvonero, Godric Grifondoro, Salazar Serpeverde e Tosca Tassorosso (o Tassofrasso, per chi predilige la nuova traduzione), i quali costituirono quattro “case” – chiamate appunto Corvonero, Grifondoro, Serpeverde e Tassorosso – per dividere gli studenti in base alle caratteristiche che li rispecchiavano. Per fare in modo che la selezione continuasse anche dopo la loro morte, Godric Grifondoro mise a disposizione un cappello incantato, da allora conosciuto come il Cappello Parlante, in modo che si facesse carico dello smistamento grazie ai poteri di legilimanzia di cui era stato dotato dai fondatori.

Tuttavia Salazar Serpeverde era piuttosto scontento del criterio di selezione. Egli era infatti convinto che il sapere magico dovesse essere trasmesso solamente agli studenti Purosangue, ovvero appartenenti alle più antiche famiglie di maghi, mentre gli altri tre non condividevano questo suo pensiero. Serpeverde decise così di lasciare la scuola, ma non prima di aver costruito all’insaputa di tutti la Camera dei segreti, una stanza nascosta in cui rinchiuse un Basilisco che il suo erede avrebbe potuto controllare per “ripulire” Hogwarts da tutti i “nati babbani”. La Camera dei Segreti fu aperta in due occasioni: la prima volta durante l’anno scolastico 1942-43 per mano di Tom Riddle, il quale fece ricadere la colpa su Rubeus Hagrid e la sua Acromantula Aragog. Nel 1992, al secondo anno di Harry, la stanza venne poi riaperta da Ginny Weasley sotto l’influenza di un frammento dell’anima di Voldemort contenuto nel suo vecchio diario, consegnatole volontariamente da un ignaro Lucius Malfoy.

Oltre alla Camera creata da Serpeverde, il castello contiene al suo interno una stanza segreta nota come la Stanza delle Necessità. Utilizzata da vari studenti nel corso dei secoli e scoperta da Harry durante il suo quinto anno scolastico, è situata al settimo pieno e per farla apparire bisogna camminare avanti e indietro per il corridoio per tre volte pensando molto intensamente alla propria “necessità”. Questo luogo non è stato scoperto neanche dai Malandrini (James Potter, Sirius Black, Remus Lupin e Peter Minus) o da Fred e George Weasley nonostante la loro vasta conoscenza dei misteri della scuola, tra cui i sette passaggi segreti che conducono fuori dall’edificio. Essendo protetta da magie molto potenti che la rendono “indisegnabile”, infatti, la stanza non può comparire all’interno della Mappa del Malandrino.

Tra le tradizioni più importanti e suggestive di Hogwarts troviamo il Torneo Tremaghi, competizione organizzata dalla tre scuole di magia più prestigiose d’Europa – Hogwarts, Beauxbatons e Durmstrang – per permettere ai propri studenti di mettersi alla prova, conoscersi e socializzare tra di loro. Il Torneo iniziò circa 300 anni dopo la fondazione della scuola ed ebbe luogo regolarmente ogni cinque anni per sei secoli, fino al 1792, edizione che vide un tributo di morti troppo elevato per poter proseguire. Grazie alle nuove misure di sicurezze messe in atto da Bartemius Crouch e Ludo Bagman, rispettivamente Capo del Dipartimento per la Cooperazione Magica Internazionale del Ministero della Magia e Capo del Dipartimento Sport e Giochi Magici, il Torneo Tremaghi potè fare ritorno in una nuova veste nel 1994: si tratta ovviamente dell’edizione narrata in Harry Potter e Il Calice di Fuoco.

Per altri approfondimenti, vi rimandiamo ai luoghi che hanno ispirato J.K. Rowling per la creazione di Hogwarts.

Fonte : Everyeye