Moderna: “Il nostro vaccino efficace contro le varianti del coronavirus”

Moderna ha annunciato che il suo vaccino anti COVID-19 mantiene un’attività neutralizzante contro le varianti emergenti di Sars-Cov-2 identificate per la prima volta nel Regno Unito e nella Repubblica del Sud Africa.

Come spiega lo studio pubblicato in preprint su bioRxiv, se non vi sarebbe alcun impatto significativo della cosiddetta variante inglese, quella più resistente agli anticorpi risulterebbe la variante Sudafricana, con una riduzione pari a 6 volte della capacità neutralizzante del siero, ma non tale da scendere al di sotto dei livelli giudicati come protettivi dallo sviluppo dei sintomi della Covid-19. 

Moderna sperimenterà la terza dose di vaccino anti Covid

“Si prevede che il regime a due dosi del vaccino Moderna COVID-19 alla dose di 100 µg sia protettivo contro i ceppi emergenti rilevati fino ad oggi” si legge nel comunicato dell’azienda che ha annunciato la sperimentazione di una dose di richiamo aggiuntiva del suo vaccino COVID-19 (mRNA-1273) per studiare la capacità di aumentare ulteriormente i titoli neutralizzanti contro i ceppi emergenti.

La Società sta inoltre portando in fase 1 lo sviluppo di un vaccino specifico (l‘mRNA-1273.351) con le proteine ​​spike specifiche del ceppo della variante Sudaficana. Moderna si aspetta che possa essere utilizzato come dose di richiamo per neutralizzare il virus mutato.

Le varianti del coronavirus

La variante inglese individuata a Settembre 2020 nel Regno Unito presenta diciassette mutazioni nel genoma virale con otto mutazioni situate nella proteina spike. La variante sudafricana presenta invece ben dieci mutazioni localizzate nella proteina spike.

Entrambe le varianti si sono diffuse rapidamente e sono associate a una maggiore trasmissibilità e allo sviluppo di un maggiore carico virale dopo l’infezione.  

Fonte : Today