Casi e casini Tv, Mario Monti choc. Il “soccorso mediatico” della giornalista

Dopo l’editoriale contestato, per Mario Monti arriva “il soccorso mediatico dell’amica giornalista”. Alcuni giorni fa il  professore e senatore a vita ha editato sul CorSera un articolo che ha destato un certo sgomento tra il pubblico del noto quotidiano, che solitamente non vanta posizioni reazionarie. In particolare su Twitter ci si è stupiti della posizione in merito al decreto ristori, che è stato approvato nei giorni scorsi e che rappresenta la base dei nuovi aiuti, in particolare la liquidità per tutte quelle attività che, a causa delle restrizioni Covid, sono rimaste chiuse o hanno avuto un volume d’affari gravemente limitato.

“Diviene perciò importante porsi con urgenza il problema di quanto abbia senso continuare a ‘ristorare’ con debito, cioè a spese degli italiani di domani, le perdite subite a causa del lockdown, quando per molte attività sarebbe meglio che lo Stato favorisse la ristrutturazione o la chiusura, con il necessario accompagnamento sociale, per destinare le risorse ad attività che si svilupperanno, invece che a quelle che purtroppo non avranno un domani” si legge nell’editoriale. Queste parole, qualcuno ha fatto notare, equivarrebbero a dire che “visto che fare debito non è buono allora meglio accompagnare verso una dolce morte qualche migliaio di alberghi, ristoranti, attività culturali e ricreative con tutto il relativo indotto”.

Tradotto dunque: “dovete morire”. Una sistuazione, commenta FEF Academy, che se accadesse si tradurrebbe in una devastazione sociale ed economica senza precedenti”. Myrta Merlino, giornalista “amicona di Monti” ospitandolo a L’aria che tira, ha chiesto al senatore di chiarire le sue affermazioni.

“Quello che io chiedo al governo”, replica Monti alla giornalista, “e alla collettività italiana, è di non eludere continuamente i problemi, perché il solo parlarne si teme che possa fare perdere voti. Questa è la ricetta sicura per governare al peggio. Di questo sono responsabili tutti i partiti, perché non osano pronunciare certe parole. Per cui, l’Italia ha delle sue caratteristiche, alcune buone, altre non buone o pessime. Con queste caratteristiche sta andando nell’abisso, a parte la pandemia, che hanno tutti, nell’abisso della non crescita che pone a rischio il futuro dei nostri figli”. 

Un classico caso, questo intervento di Monti, commenta FEF Accademy, in cui “la toppa è peggio del buco”. Ancora una volta chiamato in causa è il problema del “debito pubblico sulle spalle dei nostri figli”. Ma il problema è che di figli non ne sta facendo più nessuno, fanno notare, anche a causa del crescendo di  politiche e austerità adottate negli ultimi anni, di cui proprio Monti rappresenta il massimo esponente.

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Fonte : Affari Italiani