Dennis Quaid è Ronald Reagan nella prima foto del biopic: la somiglianza è impressionante!

Tempo di nuovi presidenti, e non solo nella vera Casa Bianca: nelle scorse ore infatti Entertainment Weekly ha pubblicato la prima foto ufficiale di Reagan, biopic nel quale Dennis Quaid interpreterà il quarantesimo presidente degli Stati Uniti d’America Ronald Reagan.

Come potete vedere dell’immagine in calce all’articolo la somiglianza è a dir poco impressionante, anche se l’attore è rimasto stupito quando gli è stato offerto il ruolo.

Non capivo perché volessero me nella parte di Ronald Reagan, semplicemente non mi vedevo in quei panni“, ha detto l’attore, 66 anni. “E’ stato un presidente che ho ammirato così tanto, e quindi ho avuto un brivido di paura lungo la schiena quando mi hanno offerto la parte. Di solito è una specie di segnale che forse dovrei buttarmi, perché se hai paura vuol dire che sai di doverti spingere fuori dalla tua zona di comfort“.

Diretto da Sean McNamara, il biopic Reagan è stato adattato dal libro dell’autore Paul Kengor “The Crusader: Ronald Reagan and the Fall of Communism” dello sceneggiatore Howard Klausner. Il produttore Mark Joseph ha anche parlato con più di 50 persone che conoscevano personalmente il 40esimo presidente per ottenere storie e aneddoti – molti dei quali non sono mai stati condivisi pubblicamente prima – da usare come ulteriore ispirazione per il film, che seguirà Reagan lungo tutta la sua vita: prima da bambino, poi come un giovane di belle speranze che arriva ad Hollywood (sarà interpretato da David Henrie), e infine come presidente, negli ultimi anni della sua vita.

Onestamente, se mi avessero detto che magicamente avrei potuto scegliere qualsiasi attore del mondo, avrei scelto Dennis Quaid” ha commentato il regista.

Il film ha avuto una gestazione lunghissima: venne annunciato per la prima volta nel 2010, con il regista di Rocky John G. Avildsen scelto per realizzarlo. Avildsen è scomparso nel 2017, e il progetto è passato a McNamara: “Mi ha detto: ‘Quando ho fatto Rocky, non stavo parlando davvero di boxe. Quella della boxe era una scusa per raccontare la storia di un ragazzo’. E queste parole mi hanno davvero guidato nella realizzazione di Reagan“, ha dichiarato il regista. “E’ la storia di un uomo e delle sfide che deve affrontare, delle persone che lo hanno aiutato a diventare ciò che è diventato, nel bene e nel male. Una storia su una persona perfetta non è molto interessante, ma quella su un uomo che è imperfetto, come tutti noi, lo è sempre.

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Fonte : Everyeye