L’indagine antimafia in Calabria che ha coinvolto il segretario Udc Lorenzo Cesa

È importante a livello nazionale anche perché rallenta la ricerca di una nuova maggioranza di governo. Il Movimento 5 stelle ha posto il veto sull’ingresso dell’Udc nella compagine governativa

Lorenzo Cesa, Pier Ferdinando Casini e Rocco Buttiglione (foto: Vincenzo Pinto/AFP via Getty Images)

Nella giornata di ieri sono state arrestate 48 persone, nell’ambito dell’operazione Basso profilo della procura di Catanzaro. Sono coinvolti l’assessore al bilancio della Calabria dell’Unione di centro Francesco Talarico, ora ai domiciliari, e il fino a ieri segretario dell’Udc Lorenzo Cesa, attualmente sotto indagini per associazione a delinquere, che si è dimesso dal suo ruolo non appena ricevuto l’avviso di garanzia. L’operazione infligge anche un duro colpo alla trattativa sulla nuova maggioranza di governo del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che stava cercando sostegno proprio tra le fila dell’Udc.

L’operazione antimafia riguarda il presunto scambio di appalti pubblici in cambio di voti. Gli imprenditori coinvolti avrebbero chiesto l’assegnazione delle forniture di dispositivi anti infortunio, mascherine, caschi, guanti, in cambio del sostegno elettorale. Al centro dell’indagine c’è l’imprenditore Antonio Gallo, braccio economico dei clan del crotonese. “Il jolly” secondo la procura di Catanzaro “in grado di rapportarsi con i membri apicali di ciascun gruppo mafioso non in senso occasionale e intermittente ma organico e continuo”.

Francesco Talarico è invece considerato il tramite delle relazioni tra la politica e le organizzazioni criminali ‘ndranghetiste. Sarebbe stato lui a chiedere e ottenere, sempre secondo la procura, il supporto elettorale dai clan nel 2018, garantendo l’affidamento di appalti e commesse ad Antonio Gallo. A tal fine, secondo le intercettazioni, sarebbe stato fondamentale il ruolo di Cesa. “Lui (Cesa ndr)” dice Talarico nell’intercettazione “gli fa conoscere pure ad uno che è inserito in tutti questi enti”. Gallo era all’epoca indagato come prestanome delle associazioni mafiose, ma i due Udc sono stati visti più volte in sua compagnia. “È grazie ad un’intercettazione ambientale” dice il procuratore Nicola Gratteri a capo delle indagini “che abbiamo capito che Gallo avrebbe dovuto pagare il 5% di provvigione”, sulle commesse, a Cesa.

È coinvolto anche Natale Errigo, definito dai magistrati come “imparentato” con la famiglia ‘ndranghetista De Stefano. Errigo, analista di Invitalia, l’agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa di proprietà del ministero dell’Economia, era stato scelto dal Commissario al contrasto della crisi epidemiologica, Domenico Arcuri, per occuparsi della questione delle mascherine provenienti dalla Cina, finite sotto inchiesta lo scorso dicembre.

L’operazione Basso profilo rende dunque più difficile la ricerca di nuovi parlamentari a sostegno del fragile governo Conte. Il sostegno dell’Udc, fino a ieri sul tavolo delle trattative, non rappresenterebbe una mossa vincente per Conte anche senza il veto del M5s. La magistratura ha smentito le accuse mosse ieri da alcune testate italiane di una cosiddetta giustizia a orologeria, con le parole di Gratteri che ha sostenuto: “Io fino all’altra sera gli ho sentito dire che Cesa e l’Udc non sarebbero entrati nella maggioranza”.

Secondo alcuni analisti politici, il presidente del Consiglio potrebbe essere tentato dall’idea di dimettersi e chiedere elezioni anticipate, forte del suo alto indice di gradimento e consenso personale. Secondo altri, invece, la nomina di questa notte dell’ex ambasciatore a Berlino, Piero Benassi, ai servizi segreti potrebbe essere un segnale di apertura alle opposizioni, in quanto già consigliere diplomatico di Conte durante il governo gialloverde.

Anche il centrodestra sembra aver ammorbidito le sue posizioni sul voto anticipato, con il presidente della Liguria ex Forza Italia Giovanni Toti, la deputata di FI Mara Carfagna e il deputato vicesegretario della Lega Giancarlo Giorgetti che si sono espressi a favore di un governo istituzionale.

Fonte : Wired