Siria, raid israeliano stermina una famiglia: uccisi padre, madre e due figli

in foto: foto di repertorio

Quattro civili, due dei quali sono bambini, sono stati uccisi in seguito a dei raid israeliani nella Siria centrale: a riferirlo stamattina l’agenzia governativa siriana Sana, secondo cui la contraerea siriana ha risposto all’attacco, compiuto da velivoli militari israeliani provenienti dallo spazio aereo libanese. Le vittime, secondo la Sana, sono membri di una stessa famiglia: padre, madre e due figli, in una località non meglio precisata nella campagna occidentale di Hama, circa 150 chilometri a nord di Damasco.

Come riferisce l’agenzia stampa l’attacco è stato portato intorno alle 4 del mattino di oggi: i caccia israeliani sono decollati dalla città libanese di Tripoli (da non confondere con l’omonima libica) e si sono diretti ad Hama colpendo alcuni edifici, tra i quali la casa di una famiglia. “L’aggressione – spiega Sana – ha provocato il martirio di un’intera famiglia composta da padre, madre e due figli”.

L’aggressione di questa mattina è stata la prima di Israele alla Siria dopo l’insediamento del nuovo presidente degli Stati Uniti Joe Biden: l’ultimo era stato portato il 13 gennaio, quando alcuni caccia dell’aviazione di Tel Aviv avevano preso di mira la Siria orientale colpendo posizioni e depositi di armi delle forze appoggiate dall’Iran, uccidendo almeno 57 combattenti e ferendone dozzine: il peggior attacco degli ultimi anni. L’Osservatorio siriano per i diritti umani, che monitora la guerra in corso in Siria ormai da dieci anni, ha fatto sapere che nel 2020 sono stati organizzati almeno 39 attacchi israeliani in territorio siriano colpendo 135 obiettivi, tra cui postazioni militari, magazzini o veicoli.

Fonte : Fanpage