È morta la giornalista Lara Facondi. daSud: “La più bella rosa tra le nostre rose”

Si è spenta a Roma nella notte tra mercoledì e giovedì la giornalista Lara Facondi. Quarantuno anni, abruzzese di nascista ma romana d’adozione, è stata cronista di Paese Sera e giornalista antimafia all’interno dell’Associazione daSud. Tanti i lavori seguiti anche come ufficio stampa, per raccontare storie belle e per provare a portare alla luce anche quelle meno belle. A portarsela via un tumore, “sì, scrivi così perché lei avrebbe voluto fosse scritto così”, ci dice uno dei suoi amici più cari. 

Aveva scritto del cancro su Gli Stati Generali nei giorni in cui la morte di Nadia Toffa aveva fatto rumore: “La malattia è un fatto umano, non qualcosa di estraneo da combattere e vincere” scriveva, allontanando l’idea che chi lotta contro il male debba essere raccontato come un guerriero [qui il link].

Toccanti le parole di daSud, l’associazione di cui faceva parte e che era anche un po’ la sua casa qui a Roma: “Non c’è stato il tempo di un ultimo saluto, di un ultimo abbraccio, ma non è questo che avresti voluto – conosciamo bene il tuo pudore e la tua riservatezza”, si legge sulla pagina facebook. “Intelligente e appassionata, curiosa e modesta come pochi. Sempre col sorriso. Con due occhi azzurri, grandi e belli, tanto quanto il tuo coraggio, la tua forza, la tua tenacia. Rialzarsi, andare avanti, non arrendersi mai e guardare sempre al mondo come un posto pieno di opportunità da cogliere. Questo ci hai insegnato come donna, militante, giornalista e insaziabile amante della lettura. Questo è ciò che veramente conta, perfino oggi che per tutti noi è un giorno di indicibile dolore e tristezza”. 

“Cara Lara”, si legge ancora, “sarà impossibile colmare il vuoto della tua mancanza. A te, che sei sempre stata la più bella rosa tra le nostre rose, instancabile, sempre presente con generosità in ogni battaglia di questa città, soprattutto quelle che tutti gli altri consideravano perse, vanno oggi il nostro pensiero, le nostre lacrime. Ovunque tu sia adesso, siamo sicuri che il tuo sorriso continuerà a risplendere. E noi sappiamo che, senz’altro, non esiteresti a dirci: “Ci sto lavorando””.

Belle le parole di Luca Salici, giornalista e come lei membro di daSud: “Non ci sei più e non facciamo che pensare a te. Alla tua risata, ai tuoi occhi, al tuo sguardo sul mondo. Alle parole giuste da usare in un momento così assurdo. Perché tutto inizia da lì, dalle parole, la tua passione. La scrittura, la lettura, il racconto di quello che vediamo. E le parole come strumento per cambiare. Sei così tu, sempre pronta a lanciarti davanti ad una ingiustizia, sempre brava a far riflettere gli altri sulle cose difficili da spiegare”.

“L’amore, la cura, la dedizione. Sei speciale Lara”, continua il messaggio “E io sono felice di averti incontrato, di aver fatto diverse esperienze di vita e di lavoro con te. Mamma quante potrei raccontarne, di lavoretti dell’ultimo minuto, di siti da rifare, di consigli, di riletture, di passeggiate sotto la pioggia per tornare a casa. Senza di te sarà difficile continuare a raccontare le buone notizie, come facevamo nell’ultimo anno insieme. “Ma smettila”, diresti. E allora qui ci proviamo a fare qualcosa di bello per te, qualcosa che davvero racconti la tua visione gentile delle cose, la delicatezza, l’invito alla lettura del presente senza giri di parole. Ti voglio bene”. 

Alla famiglia di Lara, ai colleghi e agli amici il cordoglio e le condoglianze di tutta la redazione di RomaToday.

Fonte : Roma Today