Larson Koulibaly, il migrante che non ha mai giocato a calcio e che ha stregato la Lazio

Foto ufficiale S.S. Lazio

Una storia che ha i connotati di una favola. L’ultimo rinforzo della Lazio Under 18 di Tommaso Rocchi si chiama Larson Koulibaly, un ragazzo ivoriano di 17 anni che, circa un anno e mezzo fa, è stato accolto da una comunità per minori del Comune di Roma.

La sua non è la storia di uno dei tanti talenti precoci che sono riusciti ad arrivare in fretta in un grande club e nel calcio che conta, è bensì quella di un ragazzo ivoriano che un anno e mezzo fa è stato accolto da una comunità dopo uno dei tanti viaggi – tra la vita e la morte – che lo hanno portato nella Capitale a soli 16 anni. 

Mercoledì la Lazio, che lo ha monitorato, ha tesserato ufficialmente Larson Koulibaly, con la cappa (tanti media lo davano con la C). “È un ragazzo che ha sofferto molto”, ha dichiarato il responsabile del settore giovanile biancoceleste Mauro Bianchessi. “È arrivato a Roma da solo, non aveva mai giocato a calcio. Un amico, un assistente sociale, mi chiese di visionare questo giovane. Mi arrivano tante segnalazioni ogni giorno, ma lui lo abbiamo fatto arrivare a Formello: è stata una grande sorpresa riconosciere che era un ragazzo con dei valori e con delle grandi doti, è stato tesserato dopo 8 mesi di lavoro con la UEFA. Il 18 dicembre scorso è stato riconosciuto il suo tesseramento grazie al passaporto sportivo italiano; così è divenuto un calciatore della Lazio, quando torneremo a giocare tra l’8 ed il 14 febbraio, inizierà a far parlare di sé”.

Larson Koulibaly, non aveva mai giocato a calcio. Ha iniziato a Roma, nella comunità che lo ospita. E’ lì che ha attirato l’attenzione dell’amico di Bianchessi, il resto è storia recente.

Fino ai 18 anni, che festeggerà ad aprile, rimarrà nella casa protetta per i minori del comune di Roma, poi si trasferirà al convitto della Lazio. Segnato da un’infanzia terribile, a Formello sono sicuri che farà parlare di sé.  

Fonte : Roma Today