Aonic 50, le cuffie wireless di Shure per il benessere acustico

Le cuffie sono uno degli oggetti immancabili per un viaggiatore e dal momento che si spera che il 2021 sia l’anno in cui tutti potremo tornare nuovamente a viaggiare, abbiamo provato a testare le nuove cuffie Aonic 50 di Shure – prime cuffie wireless con cancellazione del rumore del brand specializzato in audio – sulle principali categorie che vengono prese in considerazione da un viaggiatore al momento dell’acquisto, prezzo escluso: qualità del suono, confort e durata della batteria. 

Il “benessere acustico”

Durante i viaggi, ma non solo, colpevole il rumore, il traffico per strada, o un vicino a sedere che russa, ecco quell’inquinamento audio crea stress. Le cuffie hanno risolto il problema con un innovativo sistema di rimozione del rumore dell’ambiente esterno, che passa attraverso un sensore, situato dietro ad un padiglione, che ha tre modalità di funzionamento. La Noise reduction, la quasi totale cancellazione del rumore di fondo, che ci permette di concentrarci totalmente su quello che stiamo ascoltando nelle nostre orecchie, isolandoci dal resto. C’è un microfono esterno alle cuffie che analizza il rumore ambientale e lo rimuove. Oppure lo riproduce nelle cuffie, funzionando al contrario rispetto alla riduzione del rumore. Con il sensore tutto all’insù, il microfono esterno riproduce nelle nostre orecchie anche i rumori che capta per permetterci di ascoltare meglio quello che avviene intorno a noi, utile ad esempio mentre guidiamo oppure siamo a correre al mare e vogliamo ascoltare il suono delle onde. Con la modalità “non attiva”, sensore a metà, invece, diventano cuffie normali

Cuffie comode e confortevoli

La seconda caratteristica per una cuffia è che spesso capita di indossarle per ore e ore. Le Aonic 50 hanno una ampia imbottitura in ecopelle sui padiglioni che le rendono comode, anche per le sessioni lunghe di lavoro. Spesso ci siamo dimenticati di averle indosso mentre ci spostavamo, solo per dare un’idea di quanto siano pratiche. L’altro vantaggio è che sono wireless, utilizzano lo standard Bluetooth 5 e si possono associare a più dispositivi contemporaneamente, quindi se stiamo ascoltando un video sul computer e arriva una telefonata, oppure stiamo ascoltando una podcast sullo smart speaker e ci chiamano su Skype da un altro dispositivo, ecco che dalle cuffie si può direttamente rispondere alla chiamata in arrivo. C’è di contro che non è semplice selezionare a quale dispositivo dare la priorità, quando se ne hanno molti connessi.

Il tasto multifunzione e la batteria

Per passare da un dispositivo all’altro si utilizza un tasto multifunzione, che a seconda nel numero di click governa le periferiche connesse e permette altre varie funzioni. Premendolo una o due volte, si può rispondere o rifiuti una chiamate, attivare l’assistente vocale di Siri, quello di Google o di Alexa. Si può arrivare ad associare fino ad un massimo di due dispositivi per volta, ma se ce ne sono cinque attivi e connessi, le cuffie “scelgono” in base alla potenza di trasmissione in quel momento. Per concludere: la durata della batteria, fondamentale per uno strumento da viaggio. Queste cuffie superano il nostro stress test, la durata è di oltre 20 ore di utilizzo continuativo, prima di ricaricarle.

La qualità del suono

A nostro avviso la qualità audio è molto elevata. Il suono che ritorna in cuffia può essere controllato tramite ShurePlus PLAY, un’app sullo smartphone che aiuta a personalizzare l’ascolto. Purtroppo questa gestione è al momento attiva solo da mobile, mentre se si associano al computer, si perde la personalizzazione del suono in ascolto. Per i podcaster che vogliono utilizzare questo paio di cuffie per il monitoraggio delle loro tracce, così come per tutti i musicisti, è necessario usare il cavo incluso nella confezione per avere un controllo diretto e non invece un leggero ritardo. Ma c’è da dire che questo problema è comune a tutta la tecnologia Bluetooth, che rende questo ritardo di trasmissione trascurabile nell’ascolto della musica o in un video o una audioconferenza, ma non in un lavoro di precisione e montaggio, ci segnala Christian Husingen di Shure. Incluso nella confezione c’è un cavo Usb che serve per ricaricare le cuffie, ma anche per attaccarle al computer e ascoltare la musica, per quei computer che non hanno o l’uscita jack. 

Verdetto, disponibilità e prezzi

Le Aonic 50 sono disponibili nei colori: nero, marrone e, ultimo uscito, bianco, il prezzo di listino è di 299 euro. La Shure è nota per i microfoni professionali e altre attrezzature per i professionisti dell’audio, opera dal lontano 1925, sono americani di origine. Ma è la prima volta che si “avventura” in questo settore di massa, quello delle cuffie in wireless. Alla fine delle nostra prova, durata un mese, ci sembra che la sfida sia stata superata.

Pro e contro

PRO

  • Benessere acustico, cancellazione rumori ambientali
  • Comfort elevato per ascoltare molte ore di seguito

CONTRO

  • Si può utilizzare una sola sorgente audio per volta
  • Personalizzazione audio attiva solo da smartphone

Fonte : Sky Tg24