Ponte di Nona aspetta il mercato contadino, ma Raggi e la sua giunta sono scomparsi. Protesta il M5s

È durata meno di 20 minuti la riunione della commissione commercio al sesto municipio che avrebbe dovuto far luce sull’iter amministrativo che porterà all’istituzione del mercato agricolo di Ponte di Nona. La tempistica è stata voluta: “Abbiamo deciso di rinunciare al gettone di presenza in segno di protesta” ha spiegato Laura Arnetoli, vice presidente di commissione. Il motivo? L’assenza del Comune al tavolo.

Ma facciamo ordine. Ad ottobre del 2019, da un’idea della commissione commercio nasce la volontà di istituire un mercato contadino, poi definito ‘mercato dei sapori’, nel quartiere Ponte di Nona. A causa di un errore nell’invio della documentazione da parte degli uffici comunali, il testo è arrivato in aula Giulio Cesare per l’approvazione, solo due anni più tardi. Approvato poi nell’ottobre del 2020, al documento avrebbe dovuto seguire la redazione prima e la pubblicazione poi del bando di gara. Ad oggi però, il soggetto competente, ovvero il Dipartimento dello sviluppo economico del Comune di Roma, non ha fornito nessun aggiornamento.

“Per questa ragione – ha spiegato Arnetoli, vice presidente di commissione – abbiamo convocato sia l’assessore comunale che il direttore del dipartimento affinché chiarissero le tempistiche ma all’appuntamento di mercoledì mattina, seppur invitati per tempo, non si è presentato nessuno”. Assente all’incontro anche il delegato al commercio della giunta Romanella, Aristodemo D’Orrico che ha fatto sapere di essere impegnato altrove. “In segno di protesta abbiamo fatto in modo che la commissione durasse meno di 20 minuti con l’intento di rinunciare al gettone di presenza”, ha aggiunto Arnetoli che ricordiamo è espressione del Movimento Cinque Stelle come gli invitati in commissione.

A palesare rammarico anche Gianfranco Gasparutto, del Pd e vice presidente di commissione: “Non è arrivata neppure una risposta che motivasse l’assenza. È stato delegittimato il lavoro del municipio, inutile parlare di decentramento se gli atteggiamenti sono questi”, ha concluso il dem che già nella passata consiliatura aveva espresso la volontà di lavorare all’istituzione di un mercato contadino.

Fonte : Roma Today