Scrivere un libro per il tuo personal brand

Ecco qualche consiglio per un professionista che vuole scrivere un libro

(Foto: ElasticComputeFarm via Pixabay)

Per molti di noi scrivere un libro è un sogno da sempre chiuso nel cassetto. Dopo tutto chi, soprattutto in tenera età, non ha mai desiderato stringere un giorno tra le mani un manoscritto che portava il proprio nome? Quello che molti ignorano, tuttavia, è che un libro non è un semplice insieme di pagine contenute all’interno di una copertina di design. È molto di più.

Per un imprenditore o un libero professionista, per esempio, scrivere un libro non dovrebbe essere un optional. Dopotutto, stiamo parlando del mezzo di marketing più efficace al mondo per farci conoscere ed emergere dalla massa, generando autorevolezza attorno al nostro personal brand, per posizionarci come massimi esperti di settore. Se anche tu ti stai chiedendo qual è il primo passo da fare per scrivere un libro destinato a diventare il prossimo bestseller, ebbene tutto sta nel partire dall’idea giusta.

1. Trovare l’idea

Quello che potrebbe apparire come il passo più difficile da compiere, risulta in realtà quello più semplice. Riflettiamoci un secondo. Ognuno di noi è bravo in tante attività differenti. Non è forse vero però che solo in alcune di queste siamo davvero eccellenti? Se è vero che un libro di successo deve trasmettere una forte identità di fondo per emergere dalla concorrenza, perché non scrivere un libro focalizzato proprio su ciò che sappiamo fare meglio? Da qui alla pianificazione dei contenuti il passo è breve.

2. Stilare la mappa dei contenuti

Uno dei modi più efficaci per capire come strutturare il proprio libro, consiste nel ragionare come un potenziale lettore. Una persona che acquista un libro (di formazione come nel nostro caso), è caratterizzato da un problema, un interesse o un’esigenza specifica. La domanda che dobbiamo porci è quindi la seguente: “Quali sono quelle informazioni che, una volta acquisite, permetteranno al lettore di migliorare la propria situazione attuale?”. Prendere un foglio bianco e creare una mappa dei contenuti sulla base delle risposte a queste domande è fondamentale. Attraverso una corretta pianificazione, quindi, anche la successiva stesura ne beneficerà.

3. Scrivere il libro con tecniche di scrittura veloce

I motivi per cui la maggior parte di noi decide di non scrivere un libro sono sostanzialmente due: la mancanza di tempo e la mancanza di capacità di scrittura. Una falsa scusa la prima e una falsa convinzione la seconda. Sapevi per esempio che, se solo impiegassimo tutti giorni appena dieci minuti del nostro tempo, alla fine del mese avremmo pronto un libro da 100 pagine? La matematica non mente mai, verrebbe da dire. Se tuttavia il fattore tempo fosse un problema insormontabile per noi o se ci ritenessimo proprio negati per la scrittura, una prima soluzione consisterebbe nell’affidarci a un ghostwriter, ossia a un professionista che scrive il libro al posto nostro. Se invece scrivere è qualcosa di davvero troppo impegnativo, la tecnologia attuale potrebbe benissimo venirci in aiuto. L’opzione B sarebbe quella di attivare la registrazione vocale del nostro smartphone, registrare i contenuti vocali del libro, dopodiché farli trascrivere ed editare da un professionista in trascrizioni. Un’ora di vocale corrisponde a circa 50 pagine. In due ore totali potremmo avere pronta la prima bozza del nostro libro. Insomma, a tutto c’è una soluzione.

4. Lanciare e diventare bestseller

Il sogno di ogni scrittore è sempre e solo uno: pubblicare un libro e vederlo bestseller nella più grande libreria online, quella di Amazon. Una cosa è certa: è tutta questione di numeri o per meglio dire… di grandi numeri. Due sono i fattori determinanti per il raggiungimento dell’obiettivo. Il primo è il pre-lancio, inteso come l’insieme delle strategie di marketing necessarie per generare attesa attorno all’uscita del libro. Il secondo è il download orario, il che vuol dire che più libri riusciamo a far scaricare in un lasso di tempo ristretto, più il nostro manuale viene considerato rilevante da Amazon e quindi spinto in alto nelle classifiche editoriali. Obiettivo questo impegnativo da raggiungere, se non abbiamo la giusta spinta.

5. Pubblicare in self-publishing o tramite editore

Molti aspiranti autori preferiscono auto-pubblicare il proprio lavoro editoriale. Risultato? Il libro viene sommerso dall’innumerevole quantità di manoscritti che trattano lo stesso argomento, senza riuscire a ottenere alcuna visibilità e quindi riconoscimento. Morale della favola: pubblichiamo un libro capolavoro, peccato però che nessuno ne verrà mai a conoscenza. La soluzione migliore è affidarsi quindi a una casa editrice specializzata nella pubblicazione di libri bestseller su Amazon. Attraverso un’impostazione editoriale di questo tipo, il libro ottiene grande visibilità, grande autorevolezza e diventando bestseller globale, grande riconoscimento mediatico tanto per l’autore quanto per il libro stesso in ottica di personal brand.

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Fonte : Wired