Joe Biden ha giurato da 46esimo presidente degli Stati Uniti

In una cerimonia ristretta per colpa della pandemia e i rischi di sicurezza, il presidente e la vicepresidente Kamala Harris hanno dato il via formale alla loro amministrazione. Hanno cantato Lady Gaga e Jennifer Lopez

(foto: ANDREW HARNIK/POOL/AFP via Getty Images)

Poco dopo le 17, ora italiana, è incominciata al Campidoglio di Washington la cerimonia di inaugurazione di Joe Biden, che è diventato a tutti gli effetti il 46esimo presidente degli Stati Uniti. Il neo presidente ha giurato su un’antica Bibbia di famiglia, pochi minuti dopo la vicepresidente Kamala Harris. Erano presenti alla cerimonia gli ex presidenti George W. Bush e Barack Obama, oltre al candidato repubblicano Mitt Romney.

La prima a intervenire è stata l’ex candidata alle primarie democratiche Amy Klobuchar, senatrice del Minnesota, e il senatore repubblicano Roy Blunt, rappresentati del comitato inaugurale. Klobuchar ha tenuto un breve discorso emozionato, sottolineando come la democrazia americana abbia saputo risollevarsi dopo l’attacco al Congresso di due settimane fa. Alla fine del suo discorso si è tenuta la preghiera collettiva guidata da Leo J. O’Donovan, un sacerdote gesuita molto vicino a Biden, che è il secondo presidente cattolico della storia degli Stati Uniti dopo Jfk. Alla fine della preghiera, Lady Gaga ha cantato l’inno statunitense, in un’esibizione che ha attirato diffuse lodi dai commentatori dell’evento. Dopo di lei si è esibita anche la popstar Jennifer Lopez, che ha chiuso la sua performance canora parlando in spagnolo: “Una nacion con libertad y justicia para todos”.

A seguire c’è stato il giuramento della vicepresidente Kamala Harris, prima donna e prima afroamericana a occupare il suo ruolo. Dopo aver portato a termine il proprio, il presidente Biden ha preso la parola per il discorso inaugurale. Ha iniziato parlando dell’attacco al Congresso, celebrando la giornata odierna “non come la vittoria di un candidato ma della democrazia”, ringraziando gli ex presidenti presenti alla cerimonia.

Biden dal podio ha poi proseguito sottolineando la necessità di unità per affrontare “insieme” i problemi ereditati dal suo predecessore: “il suprematismo, il terrorismo interno” la pandemia e le sue conseguenze sull’economia, il cambiamento climatico e anche il “manipolare i fatti” a proprio piacimento. “Ripartiamo da zero, l’America è molto meglio di così” ha detto. Proseguendo nel suo intervento, Biden ha ricordato che la storia statunitense è sempre stata una “lotta costante fra l’ideale americano per cui tutti gli uomini sono uguali e il razzismo, la paura e la demonizzazione dell’altro che ci ha divisi”. In tutto il discorso ha rimarcato il suo appello all’unità nazionale, dicendo più volte “sarò il presidente di tutti, di chi mi ha votato e di chi no. A chi non mi ha supportato dico: ascoltate quel che dico, da qui in avanti. Misurate me e il mio cuore, se non siete d’accordo va bene così. La democrazia è questo, l’America è questo”. Insieme “possiamo smettere di urlare e abbassare i toni. Possiamo vederci non come avversari ma come vicini di casa”.

Fonte : Wired