La linea di make-up ispirata a Animal Crossing

Undici prodotti speciali con gli ombretti che riprendono le sfumature di alcuni tra i personaggi più amati. E ci sono anche due nuovi controller

make-up animal crossing(Foto: Colour-Pop)

Nintendo ha collaborato con il produttore di cosmetici ColourPop per realizzare un’esclusiva linea di make-up ispirata a uno dei giochi più apprezzati dell’ultimo anno, Animal Crossing: New Horizons. Da Tom Nook, passando per Agostina, Fuffi e Blatero, sono presenti undici prodotti, ognuno dedicato a uno (o più) personaggi che compaiono sull’isoletta.

Dal display di Nintendo Switch alla realtà, la linea di cosmetici ColourPop edizione speciale Animal Crossing: New Horizons si rende disponibile in quattro variazioni di palette per gli ombretti con le tonalità di azzurro con Tom Nook assieme a Marco e Mirco, Blatero e Celeste con gli ocra, Agostina e Filomena (e Bice) con i viola e infine Fuffi che è l’unica da sola con i rosa e il giallo. Ogni cofanetto è corredato da un piccolo specchio interno. Sono inoltre presenti tre set di lucidalabbra, due ciprie, un ombretto lucido serie Super Shock Shadow e glitter gel.

Il lancio della collezione di make-up dedicata a Animal Crossing: New Horizons è previsto tra poco più di una settimana, il 28 gennaio a prezzi ancora da comunicare e con spedizione internazionale prevista.  Diventeranno presto un pezzo da collezione, soprattutto gli ombretti con le figure dei personaggi. Non è la prima edizione speciale di trucchi ColourPop, che in precedenza aveva già spaziato da Baby Yoda e Sailor Moon passando per le Disney.

(Foto: PowerA)

Da PowerA arrivano invece due nuovi controller Switch Pro dedicati a Animal Crossing: New Horizons con quello giallo con Fuffi e quello azzurro con Tom Nook, che seguono versioni già in vendita con Mario oppure la Master Ball dei Pokémon. I prezzi partono da circa 25 euro.

Perché Animal Crossing è diventato così popolare nel 2020? Una possibile spiegazione riguarda il suo effetto curativo e rilassante in tempi di lockdown.

Fonte : Wired