Casal Bruciato, la protesta non smuove le acque: dopo i blocchi stradali i rubinetti ancora a secco

“Siamo ancora senz’acqua. Dal Comune nessun intervento”. A parlare è un’inquilina del palazzo al civico 145 di via Diego Angeli all’indomani della protesta in strada: da oltre un mese 80 famiglie non possono usufruire dell’acqua corrente. Non si escludono nuove manifestazioni di dissenso.

I disagi sono iniziati qualche giorno prima di Natale quando il guasto alle pompe dell’acqua ha comportato l’interruzione della fornitura. Da allora sono state numerose le segnalazioni che gli inquilini delle case del Comune di Casal Bruciato hanno inviato alle istituzioni. “Le nostre denunce e le richieste di intervento sono rimaste tutte lettera morta” hanno continuato dal via Diego Angeli. I danni sono anche collaterali, già perché oltre ad avere una pressione molto bassa dell’acqua “Abito al settimo piano, per fare la doccia di sera, quando si spera che gli altri inquilini usino l’acqua di meno è c’è un flusso più consistente – hanno spiegato – Dobbiamo aprire sia la doccia che il rubinetto del bidè”.

Non solo, le lavatrici non entrano in funzione e le caldaie non si avviano costringendo al freddo intere famiglie, per lo più anziani.

“Dopo la protesta di ieri, ci hanno assicurato che sarebbero stati fatti gli interventi ma ad oggi siamo ancora nelle stesse condizioni di dicembre, siamo dimenticati da tutti, vivere così non è possibile” ha aggiunto un inquilino. Intanto crescono i malumori e non si escludono nuove forme di protesta nei prossimi giorni.

Fonte : Roma Today