Roma Spezia 2-4 ai supplementari, giallorossi fuori dalla Coppa Italia

ROMA-SPEZIA 2-4 d.t.s.

6′ rig. Galabinov (S), 15′ Saponara (S), 43′ rig. Pellegrini (R), 73′ Mkhitaryan (R), 107′ Verde (S), 119′ Saponara (S)

ROMA (3-4-2-1): Pau Lopez; Mancini, Cristante (95′ Fuzato), Kumbulla; Bruno Peres, Villar (69′ Veretout), Pellegrini, Spinazzola (70′ Karsdorp); Pedro (95′ Ibanez), Mkhitaryan (85′ Carles Perez); Borja Mayoral (91′ Dzeko). All. Fonseca

SPEZIA (4-3-3): Krapikas; Vignali, Erlic, Ismajli, Ramos (68′ Dell’Orco); Deiola (80′ Acampora), Leo Sena (68′ Ricci), Maggiore; Agudelo (59′ Verde), Galabinov (68′ Piccoli), Saponara. All. Italiano
 

Espulsi: Mancini (R) al 91′ per doppio giallo e Pau Lopez (R) al 92′ per fallo da ultimo uomo

Ammoniti: Agudelo (S), Ismajli (S), Dell’Orco (S), Pellegrini (R)

Dopo il derby, una nuova batosta. Fuori dalla Coppa Italia, sconfitta 4-2 dopo i supplementari, la Roma riflette sulla sua stagione. E si “scontra” ancora una volta con il regolamento, con un nuovo pasticcio (dopo il “caso Diawara”) nell’interpretazione delle norme: questa volta sotto la lente del giudice sportivo il numero di cambi effettuati, con i giallorossi che ne fanno un sesto (non consentito da regolamento) durante i supplementari, dopo essere rimasti in 9 nel giro di un minuto per le espulsioni di Mancini (doppio giallo) e Pau Lopez (fallo da ultimo uomo).

Adesso si dovrà decidere se omologare il risultato del campo o se dare la vittoria a tavolino (3-0) allo Spezia. Uno Spezia che ad ogni caso merita il passaggio ai quarti di finale, dove affronterà il Napoli, per come interpreta la gara fin dall’inizio, senza snaturarsi nonostante l’ampio turnover di Italiano, che inserisce dal 1′ Saponara, sicuro valore aggiunto portato da questo mercato. Proprio il trequartista (schierato largo a sinistra nel tridente) apre lo show con un tocco che innesca Maggiore, su cui Cristante commette fallo da rigore (trasformato da Galabinov dopo 6′), e poi fa 2-0 ringraziando Kumbulla per l’errore in fase di impostazione.

La Roma non si abbatte e inizia a creare, chiudendo lo Spezia e dando l’impressione di poter riuscire nella rimonta. E così è: Pellegrini accorcia su rigore prima dell’intervallo, Mkhitaryan nella ripresa fa 2-2. Ma oltre a fare tanto, la Roma disfa, sprecando almeno due limpidissime palle-gol con Borja Mayoral, troppo impreciso sotto porta. All’inizio dei supplementari, Fonseca lo cambia e manda in campo Dzeko. Quando però Mancini e Pau Lopez, nel giro di pochi secondi, lasciano la Roma in 9, lo staff giallorosso va nel pallone. Prepara due cambi, con Pellegrini che insinua il dubbio ma non viene ascoltato, e li effettua. Alla fine dei conti, la Roma sfrutta i 4 slot concessi per i cambi, ma ne effettua uno di troppo, un sesto non concesso nel quarto slot dei supplementari. La frittata è fatta, i giallorossi però se ne accorgono quando ormai Verde e Saponara (stupendo gol allo scadere) l’hanno chiusa anche sul campo.

Fonte : Sky Sport