Lombardia zona rossa o arancione?

Redazione 19 gennaio 2021 11:42

La Lombardia è in zona rossa dal 17 gennaio e lo sarà fino al 31, secondo quanto previsto dall’ordinanza del ministero della Salute firmata da Roberto Speranza sulla base dei dati del monitoraggio settimanale, in vigore da domenica scorsa, contenente le “misure urgenti di contenimento e gestione dell’emergenza sanitaria”. Il provvedimento viene giustificato con l’applicazione dell’articolo 3 del Dpcm del 14 gennaio, vista “un’incidenza di contagi superiore a 50 casi per 100mila abitanti”, e quindi “rischio alto”. Intervenendo a Stasera Italia su Rete4, Speranza ha voluto chiarire che le chiusure sono indispensabili e non devono essere valutate come punitive.

La regione però non ci sta e oggi è il giorno in cui il Pirellone – per ammissione dello stesso governatore Attilio Fontana – depositerà il ricorso al Tar contro la decisione del ministero della Salute che ha sancito la zona rossa. Così, dopo le polemiche a parole, si passa ai fatti e la giunta Fontana è pronta a portare l’esecutivo davanti ai giudici amministrativi. “Ho predisposto il ricorso che verrà depositato al Tar del Lazio fra questa sera e domani mattina”, ha annunciato ieri sera il presidente Fontana. “Si impugna il decreto nella parte in cui vengono dettati i criteri per la classificazione facendo riferimento agli scenari e livelli di rischio. Sulla validità di alcuni parametri erano già stati sollevati dubbi parecchie volte in sede di Conferenza Stato-regioni”, ha spiegato Fontana.

Lombardia zona rossa o arancione? Il ricorso al Tar

Quindi, più nel dettaglio: “Il parametro Rt è prevalente sugli altri ed è diventato ancora più invasivo dopo l’abbassamento delle soglie per entrare nelle fasce di rischio rosse, arancio e gialle. L’Rt è comunque un parametro strutturalmente in ritardo, in quanto si riferisce alla settimana dal 23 al 30 dicembre, oltre al fatto che non può essere l’unico”.

Letizia Moratti e la sospensione della zona rossa in Lombardia

“La revisione sollecitata per martedì sulla base di questi dati – ha commentato il neo assessore al welfare ed ex sindaco di Milano Letizia Moratti – potrà essere molto più puntuale e oggettiva e dimostrare il minor grado di rischio di regione Lombardia. Si tratta di una sospensiva di 48 ore che sono certa troverà poi una conferma definitiva per l’intera regione a seguito del ricalcolo aggiornato degli indici che alla data del 16 gennaio a regione Lombardia risulterebbe di 1,01 in decremento dall’1,17 di domenica 10 gennaio”.

Ma cosa chiede la Lombardia? Sostanzialmente il presidente della regione vorrebbe che fosse decretato un livello di rischio arancione, quello immediatamente precedente al rosso. “Sono convinto che l’applicazione più coerente e corretta dei parametri – ha rimarcato proprio Fontana – dovrà coerentemente condurre la regione Lombardia dalla zona rossa a quella arancione. Nel caso in cui il governo desse un riscontro alle nostre richieste, saremo pronti a ritirare il ricorso”, ha concluso. 

La zona rossa è una sorta di lockdown soft. In zona arancione per i cittadini ci sarebbero più libertà, ma soprattutto quasi tutti i negozi potrebbero aprire senza problemi e la tenuta economica della regione sembra essere in effetti la preoccupazione più sentita al Pirellone. La palla passa ora ai giudici amministrativi.

Fonte : Today